19 settembre – Aung San Suu Kyi

«Anche noi siamo preoccupati. Vogliamo capire quali siano i veri problemi. Ci sono state accuse e contro-accuse. Noi ascoltiamo tutti. Dobbiamo essere sicuri che queste accuse siano basate su prove concrete, prima di prendere qualsiasi iniziativa»

14 settembre – Tirana Hassan

«Le prove sono inconfutabili: le forze di sicurezza del Myanmar stanno dando fuoco alla zona nord dello Stato di Rakhine con l’obiettivo di costringere i rohingya a scappare dal Myanmar. Non si può sbagliare: questa è una pulizia etnica»

11 settembre – Zeid Ra’ad al-Hussein

«Invitiamo il governo a porre fine all’attuale crudele operazione militare, assumendosi la responsabilità per tutte le violazioni che sono state commesse, e a contrastare la dura e diffusa discriminazione contro il popolo dei rohingya… La situazione è un chiaro esempio di pulizia etnica»

9 settembre – Tirana Hassan

«I governi che continuano a fornire addestramento o a vendere armi all’esercito di Myanmar stanno rafforzando un soggetto che sta portando avanti operazioni militari di feroce violenza  contro i rohingya, tali da costituire crimini contro l’umanità»