24 ottobre – Xi Jinping

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Sultan Tuanku Alhaj Abdul Halim Mu'Adzam Shah of Malaysia Visits China
foto via https Huffingtonpost.com

«Vivendo in un’epoca così eccezionale, siamo tutti più fiduciosi e orgogliosi, e sentiamo anche il peso della responsabilità su di noi. Dobbiamo avere il coraggio e la determinazione di continuare le storiche conquiste ottenuto dal popolo cinese sotto la guida del Partito Comunista, generazioni dopo generazioni, di raggiungere nuovi obiettivi all’altezza di questa grande epoca e proseguire verso un ancor più luminoso futuro»

Quest’oggi il Partito Comunista Cinese ha approvato l’emendamento con cui «il pensiero di Xi Jinping sul socialismo con caratteristiche cinesi per una nuova era» viene inscritto nella sua carta costituente. Si tratta di una decisione molto significativa, poiché Xi Jinping, Segretario Generale del Partito e Presidente della Repubblica Popolare Cinese, riceve un onore che è stato concesso soltanto a due altre figure nella storia del paese: Deng Xiaoping e Mao Zedong. Solamente quest’ultimo, poi, era in vita quando il suo pensiero veniva assunto nella carta. Dunque, Xi Jinping viene elevato di fatto a leader più potente nella storia del paese dopo Mao.

Occorre spiegare che la carta del Partito non corrisponde alla costituzione della Repubblica Popolare Cinese. È il novero di principî del partito comunista che ne è alla guida, e riguarda, per esempio, l’organizzazione, la disciplina e la filosofia della storia del partito. La carta viene rivista e approvata ogni cinque anni durante il Congresso del Partito, che, giunto alla sua 19esima edizione, si è concluso quest’oggi. Ora che «il pensiero di Xi Jinping» è entrato tra i principî del Partito significa che andare contro Xi può valere l’accusa di eresia.

Il The Guardian sostiene che questa «storica decisione» potrebbe indicare che Xi rimarrà in carica anche dopo il suo secondo mandato, che scade nel 2022. Il New York Times precisa, invece, che il termine chiave è «nuova era»: l’obiettivo politico di Xi è di rendere la Cina di nuovo potente (tramite le già avviate politiche di rinforzo del potere militare e del ruolo cinese negli affari internazionali), dopo che nelle due precedenti eree, quella di Mao e quella di Deng, è stata resa indipendente e prospera.

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