22 ottobre – Alfonso Dastis

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foto via Sputniknews.com

«Se qualcuno ha tentato un colpo di Stato, è stato il signor Puigdemont e il governo regionale catalano. Quello che noi stiamo facendo è seguire in modo stretto le disposizioni della nostra Costituzione»

Continua lo scontro frontale tra Madrid e Barcellona. Dopo la decisione del Cosiglio dei Ministri di sabato mattina, in cui il Presidente Mariano Rajoy ha annunciato la decisione di applicare l’articolo 155 della Costituzione spagnola, commissariando il governo della Catalogna, il Governatore catalano Carles Puigdemont aveva detto: «In questo modo, il governo spagnolo, con l’appoggio del Partito Socialista, ha fatto il peggiore attacco alle istituzioni della Catalogna dai decreti del dittatore Francisco Franco».

Mezzo milione di persone sono scese in piazza a Barcellona per denunciare la mossa del governo centrale, che ha avocato a se tutte le prorogative della Generalitat, dell’amministrazione locale e della polizia. I due leader indipendentisti Jordi Sanchez e Jordi Cuixart sono stati arrestati per sedizione per ordine di un giudice spagnolo. Tra la folla, anche lo stesso Puigdemont, che ha parlato di «un colpo di Stato contro il popolo di Catalogna».

A difendere le ragioni del governo centrale, oggi il Ministro degli Esteri Alfonso Dastis ha rilasciato un’intervista al “The Andrew Marr Show”, programma in onda sulla BBC. «Se qualcuno ha tentato un colpo di Stato, è stato il signor Puigdemont e il governo regionale catalano», ha esordito Dastis, respingendo le accuse del Governatore catalano.

«Quello che noi stiamo facendo è seguire in modo stretto le disposizioni della nostra Costituzione, che non sono in alcun modo eccezionali, ma sono una copia carbone della Costituzione tedesca», ha continuato il Ministro, «Se poi guardiamo al resto delle democrazie e ai nostri partner nell’Unione Europea, non accetteranno mai decisioni di questo tipo, prese solo da una parte del Paese».

«Noi non arresteremo nessuno e non abbiamo intenzione di sospendere l’autonomia o l’autogoverno, sono loro (gli indipendentisti catalani) che non hanno rispettato le norme e le leggi che preservano l’autonomia catalana. Quello che lo Stato sta cercando di fare è ristabilire l’ordine legale, far rispettare la Costituzione, tra cui le leggi catalane, e andare avanti», ha proseguito Dastis.

Il Ministro è stato molto chiaro anche sulla questione della violenza della polizia spagnola durante il referendum dell’1 ottobre. «Finora, molte delle immagini diffuse sono dei fake. Se c’è stato uso della forza da parte della polizia, e alcune immagini in effetti lo testimoniano, non è stato deliberato, ma è stato provocato», sono state le parole di Dastis.

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