19 ottobre – Íñigo Méndez de Vigo

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foto via Cronicaglobal.elespanol.com

«Il Governo spagnolo, alle 10 di questa mattina, termine ultimo stabilito, ha preso atto della risposta negativa del presidente della Generalitat catalana all’ingiunzione che è stata presentata lo scorso 11 ottobre e con la quale veniva  richiesta che si comunicasse in forma chiara e precisa se qualche autorità della Catalogna avesse proceduto a dichiarare l’indipendenza della medesima Comunità Autonoma, e nella quale la si esortava a ristabilire l’ordine costituzionale alterato. Alla luce della mancata di risposta in questi termini, cioè chiari e precisi, il governo assume che non si è rispettata la sua ingiunzione»

Íñigo Méndez de Vigo

Quest’oggi alle 10 del mattino scadeva il termine ultimo posto dal governo spagnolo perché quello catalano rinunciasse alla dichiarazione di indipendenza. Pochi minuti prima, Carles Puigdemont, il presidente catalano, ha inviato la lettera di risposta, a cui è seguito un comunicato del governo centrale. Íñigo Méndez de Vigo, ministro portavoce del governo spagnolo, ne ha dato lettura in conferenza stampa.

Dopo che Puigdemont aveva dichiarato e immediatamente sospeso la dichiarazione di indipendenza, il presidente Rajoy ha richiesto precisione e chiarezza in merito. Nella lettera odierna, il ‘president’ catalano scrive che «il 10 ottobre, il Parlament ha celebrato una sessione con lo scopo di valutare l’esito del referendum e i suoi effetti», e di aver sospeso la dichiarazione, che, ribadisce, è ancora valida, per rendere possibile il dialogo. A tal proposito, Puigdemont ha sottolineato che il governo spagnolo non ha né accettato il suo invito a un intavolare una trattativa né ha alleggerito la repressione. Perciò, ha concluso con la seguente frase: «il Parlament de Cataluña potrà procedere, se lo ritiene opportuno, a votare la dichiarazione formale di indipendenza che non ha votato il 10 ottobre».

La risposta del governo spagnolo (in particolare nelle parole del suo portavoce) insiste sulla mancanza di chiarezza e precisione da parte di Puigdemont. Questo è il motivo per cui «il governo seguirà le procedure previste dall’articolo 155 della Costituzione». Quindi, il prossimo sabato sarà convocata una riunione straordinaria del consiglio dei ministri che stabilirà misure da far vagliare al senato, «per proteggere l’interesse generale degli spagnoli». Dunque, «nessuno deve dubitare», ha aggiunto de Vigo leggendo l’ultima frase del comunicato, «che il governo userà tutti i mezzi a propria disposizione per ripristinare quanto prima la legalità e l’ordine costituzionale, ristabilire la convivenza pacifica tra i cittadini e arrestare il rallentamento economico che l’insicurezza giuridica sta causando in Catalogna».

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