18 ottobre – Xi Jinping

1120345124_1484808943056_title0h
foto via Xinhuanet.com

«Nessun Paese può affrontare da solo le molte sfide che interessano tutta l’umanità; nessun Paese può permettersi di ritirarsi nell’auto-isolamento»

Xi Jinping

Xi Jinping ha inaugurato oggi una «nuova era» per la politica e per la storia della Cina, parlando al Congresso del Partito Comunista cinese, che segna il termine del suo primo mandato alla guida del Paese. Di fronte alla Grande Sala del Popolo di Pechino, sede del 19esimo Congresso del Partito, gremita di oltre 2200 delegati proveniente da tutte le province, ha esposto la sua “Dottrina del socialismo con caratteristiche cinesi per la nuova era”.

«Dopo decenni di duro lavoro, il socialismo con caratteristiche cinesi ha attraversato la soglia in una nuova era», ha esordito Xi Jinping. Per il leader cinese, è tempo che la nazione si trasformi in una «grande forza», che possa guidare il mondo nell’affrontare le questioni politiche, economiche, militari e ambientali.

«Questa è una nuova tappa storica nello sviluppo della Cina», ha dichiarato Xi, durante le 2 ore e 33 minuti di discorso, «La nazione cinese […] è cresciuta, si è arricchita ed è diventata forte – e ora abbraccia le brillanti prospettive di ringiovanimento […] Sarà un’era che vedrà la Cina avvicinarsi al centro della scena e dare maggiori contributi all’umanità».

«L’economia cinese non chiuderà le porte al mondo», ha assicurato il leader cinese, aprendo alla possibilità di nuove riforme per favorire l’economia di mercato, fermo restando l’imperativo di mantenere solide le numerose imprese di stato. Una simile apertura economica, tuttavia, non implica affatto una svolta politica in senso democratico. «Nessun sistema politico dovrebbe essere considerato l’unica scelta e noi non dovremmo copiare meccanicamente i sistemi politici di altri Paesi», ha detto Xi, «Il sistema politico del socialismo con caratteristiche cinesi è una grande creazione».

Dal punto di vista delle relazioni internazionali, Xi Jinping ha voluto rimarcare un maggiore impegno del suo Paese nell’affrontare le sfide globali; forse lanciando una sfida indiretta all'”America First” di Donald Trump. «Nessun Paese può affrontare da solo le molte sfide che interessano tutta l’umanità; nessun Paese può permettersi di ritirarsi nell’auto-isolamento», ha affermato Xi.

Ultima, ma non meno importante in ottica cinese, la questione di Hong Kong, di Macao e, soprattutto, di Taiwan; territori che la dottrina del Partito Comunista ritiene parte integrante della Cina. «Non permetteremo mai a nessuno, ad alcuna organizzazione o a qualsiasi partito politico, in qualsiasi momento o in qualsiasi forma, di separare qualsiasi parte del territorio cinese dalla Cina», ha detto il Presidente.

Rispondi