17 ottobre – Margaritis Schinas

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foto via Ec.europa.eu

«Siamo costernati dal fatto che la famosa e rispettata giornalista maltese Daphne Caruana Galizia abbia perso la vita ieri, in quello che sembra essere un attacco mirato. Nella sua trentennale carriera, Caruana Galizia è stata una pionera del giornalismo investigativo in Malta, e la sua capacità di suscitare dibattito è una testimonianza delle sue indagini e della sua dedizione nella ricerca della verità. Il presidente Juncker e la Commissione Europea condanna questo attacco nei più duri termini possibili. Il diritto dei giornalisti a compiere indagini, così come a porre domande scomode e a offrire resoconti, è al cuore dei nostri valori e dev’essere garantito sempre. Confidiamo che giustizia sarà fatta anche se questo non sarà abbastanza per rimediare a questo male»

Margaritis Schinas

Margaritis Schinas, portavoce del presidente della Commissione Europea Juncker, ha usato queste parole, quest’oggi, in conferenza stampa, a proposito dell’assassinio della giornalista maltese Daphne Caruana Galizia. La giornalista è stata uccisa ieri, mentre viaggiava in macchina, nell’esplosione di un ordigno probabilmente controllato a distanza.

Caruana Galizia era collaboratrice del “Malta Indipendent” e del “Times” e creatrice del seguitissimo blog di giornalismo indipendente Running CommentaryPolitico la descrive come «una donna-WikiLeaks, in crociata contro l’opacità e la corruzione a Malta, un’isola famosa per entrambe». Per questo motivo, il “The Guardian” avverte che «l’assassinio di una giornalista investigativa… a Malta, uno stato dell’Unione Europea, dice molto sulla minaccia al diritto di parola in questo paese e sull’atmosfera di impunità e violenza che vi ha preso piede».

Con l’inchiesta aperta dai cosidetti “Panama Papers” Caruana Galizia aveva denunciato che il primo ministro maltese Joseph Muscat e di sua moglie avrebbe ricevuto finanziamenti illeciti dall’Azerbaijan. Per via dello scandalo, Muscat ha indetto (e vinto) nuove elezioni. Ieri, dopo la notizia, Muscat ha rilasciato una dichiarazione stampa nella quale ha riconosciuto che Caruana Galizia era una delle sue «critiche più dure, politicamente e personalmente» ma che questo non può giustificare un simile «atto barbaro», un attacco «anche alla libertà d’espressione di questo paese».

Robert Mahoney, direttore esecutivo del Comitato per la Protezione dei Giornalisti (Commitee to Protect Journalists), ha elogiato il lavoro di Garuana Galizia, «una vera giornalista investigativa, [che] non si è fatta intimidire e a sfidato il mondo politico, affaristico e criminale di Malta», e, soprattutto, ha ammonito: «ha compiuto indagini su quelle stesse autorità che sono ora deputate di trovare il suo o i suoi assassinii. Per questo motivo, l’inchiesta sul suo brutale uccisione dev’essere condotta in modo irreprensibile. Qualcosa in meno sarebbe un terribile segnale per i giornalisti di tutto il mondo». Secondo la stima Comitato, sono 27 giornalisti uccisi nel 2017, dei quali Caruana Galizia è la pima in Europa.

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