9 ottobre – Federica Mogherini

EU foreign policy chief Mogherini holds a news conference on the European Defence Action Plan in Brussels
foto via Reuters.com

«L’accordo con l’Iran ha concluso una delle peggiori crisi nucleari del nostro tempo. Ora, mentre ci troviamo ad affrontare una nuova minaccia nucleare, causata dalla Corea del Nord, non possiamo davvero permetterci di aprire un altro fronte. Abbiamo un interesse e una responsabilità, un dovere, di preservare l’accordo nucleare con l’Iran e di lavorare per rafforzare, non indebolire il regime globale di non proliferazione»

Federica Mogherini

E’ un periodo storico in cui la sicurezza e la proliferazione nucleare occupano un posto di assoluto rilievo nell’agenda politica globale. In un momento in cui i test missilistici di Kim Jong-un minacciano la stabilità dell’Asia-Pacifico, Donald Trump minaccia di uscire dall’accordo nucleare con l’Iran e il Premio Nobel per la Pace viene assegnato all’ICAN, ecco che ricorre anche il sessantesimo compleanno dell’AIEA, l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, e del Trattato Euratom.

In un convegno di due giorni, che si terrà oggi e domani a Roma, presso l’Accademia dei Lincei, questi temi saranno dibattuti intensamente. L’Edoardo Amaldi Conference, infatti, raccoglierà relatori da 40 Paesi, provenienti da America, Medio Oriente, Asia e Africa. Ad aprire i lavori, è intervenuto il Direttore Generale dell’AIEA, Yukiya Amano, che ha difeso l’accordo nucleare con l’Iran (il JCPOA, Joint Comprehensive Plan of Action) firmato nel luglio 2015.

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Il direttore generale dell’AIEA, Yukiya Amano, parla a Roma all’Accademia dei Lincei (foto via Repubblica.it)

«L’Iran è sottoposto oggi al regime di controlli nucleari più robusto del mondo», ha detto Amano, «I nostri ispettori hanno accesso ai siti, abbiamo molte informazioni su un programma nucleare iraniano che oggi è più ridotto rispetto al periodo precedente gli accordi. E posso confermare che il paese sta mantenendo gli impegni».

Successivamente, è intervenuto anche l’Alto Rappresentante Dell’Unione Europea per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, l’italiana Federica Mogherini, con un breve discorso. «Ancora una volta dobbiamo affrontare dei test e la minaccia di un attacco nucleare», ha esordito la Mogherini. «L’unica cosa saggia da fare, in un momento simile, è quella di investire tutto il nostro capitale politico nel potere della diplomazia, del multilateralismo e della cooperazione internazionale. Dobbiamo aprire nuovi canali per il dialogo e la mediazione e non dobbiamo assolutamente distruggere i canali che già abbiamo». Per il rappresentante della politica estera europea, è il tempo di «proteggere e ampliare tutti gli accordi internazionali sulla non proliferazione. Questo non è certamente il momento di smantellarli».

Federica Mogherini ha poi parlato dell’accordo nucleare con l’Iran firmato nel 2015, come il simbolo dell’importanza della cooperazione internazionale e del dialogo per garantire la pace. «L’accordo nucleare iraniano ha mostrato il potere della cooperazione internazionale. Attraverso la diplomazia e il dialogo abbiamo raggiunto una soluzione vincente per entrambi, abbiamo fissato una pietra miliare per la non proliferazione e abbiamo impedito un’escalation militare devastante e pericolosa», ha detto.

L’accordo con l’Iran va preservato, secondo la Mogherini, non soltanto perché ha risolto una minaccia importante, ma anche perché permette di concentrare gli sforzi sull’altra grande crisi, quella dei test missilistici in Corea del Nord. «L’accordo con l’Iran ha concluso una delle peggiori crisi nucleari del nostro tempo. Ora, mentre ci troviamo ad affrontare una nuova minaccia nucleare, causata dalla Corea del Nord, non possiamo davvero permetterci di aprire un altro fronte. Abbiamo un interesse e una responsabilità, un dovere, di preservare l’accordo nucleare con l’Iran e di lavorare per rafforzare, non indebolire il regime globale di non proliferazione».

Ha poi concluso ribadendo il ruolo cruciale dell’Unione Europea nel risolvere le principali crisi nucleari del nostro tempo: «Il mondo può contare su di noi. Il mondo può contare sull’Unione europea. Noi conserveremo l’accordo con l’Iran. Cercheremo di rendere la penisola coreana pacifica, sicura e non nuclearizzata».

Sempre nella giornata di oggi, dichiarazioni favorevoli al proseguimento degli accordi raggiungti con la Repubblica Islamica sono giunti anche da Cina e Russia. «Speriamo che l’accordo nucleare globale sull’Iran possa continuare ad essere attuato seriamente», ha affermato Hua Chunying, Portavoce del Ministero degli Esteri cinese. «Il Presidente Putin ha ripetutamente sottolineato l’importanza degli accordi nell’affrontare il dossier nucleare iraniano. Senza dubbio, il ritiro di qualsiasi Paese da questo accordo, e a maggior ragione degli Stati Uniti, avrà certamente delle conseguenze negative», ha detto invece Dmitry Peskov, Portavoce del Cremlino.

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