6 ottobre – Beatrice Fihn

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foto via Icanw.org

«Continuare a basare la propria sicurezza sulle armi atomiche è un atteggiamento inaccettabile. Stiamo cercando di mandare segnali forti a chi ha queste armi, Corea del Nord, Stati Uniti, Russia, Cina, Francia, Gran Bretagna, India e Pakistan: è inaccettabile la minaccia di uccidere civili»

Beatrice Fihn

«Il Comitato Norvegese del Nobel ha deciso di insignire del Premio Nobel per la Pace 2017 l’Organizzazione per il Bando delle Armi Nucleari (ICAN)». Con queste parole, Berit Reiss-Andersen, la Presidente del Comitato Norvegese del Nobel, ha esordito nel suo discorso di assegnazione del Premio Nobel per la Pace 2017.

L’ICAN, che sta per International Campaign to Abolish Nuclear Weapons, è un’organizzazione no-profit nata nel 2007 in Australia. Oggi ha sede a Ginevra, in Svizzera, ed è composta da 468 organizzazioni che operano in 101 Paesi. Il gruppo, che si batte per il disarmo nucleare, aveva già ottenuto un importante successo il 7 luglio scorso, quando le Nazioni Unite avevano approvato il “Trattato per la proibizione delle armi nucleari” con l’adesione di 122 Paesi.

«L’organizzazione riceverà il Premio per il suo lavoro nel richiamare l’attenzione sulle conseguenze umanitarie catastrofiche che avrebbe l’uso di qualsiasi arma nucleare e per il suo impareggiabile sforzo nell’ottenere un trattato che proibisca questo tipo di armi», è stata la motivazione pronunciata sempre dalla la Presidente del Comitato Norvegese del Nobel, Reiss-Andersen.

«Congratulazioni all’ICAN per la vittoria del Premio Nobel per la Pace. Ora più che mai abbiamo bisogno di un mondo senza armi nucleari», è stato il tweet di Antonio Gutierres, Segretario Generale dell’Onu. «Ottimo vedere il Premio Nobel assegnato all’ICAN. Condividiamo un forte impegno nel perseguire l’obiettivo di un mondo libero dalle armi nucleari», è stato invece il tweet dell’Alto Rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, Federica Mogherini.

«È un onore immenso, faccio fatica a descriverlo», sono state le prime parole alla stampa di Beatrice Fihn, Direttore Esecutivo di ICAN, che su Twitter si è limitata a scrivere, «Questo è surreale».

«È un segnale importante per chi lavora dal ’45 per il disarmo nucleare», ha detto Beatrice Fihn, che ha poi deciso di chiamare in causa tutti i Paesi che possiedono armamenti atomici, «Continuare a basare la propria sicurezza sulle armi atomiche è un atteggiamento inaccettabile. Stiamo cercando di mandare segnali forti a chi ha queste armi, Corea del Nord, Stati Uniti, Russia, Cina, Francia, Gran Bretagna, India e Pakistan: è inaccettabile la minaccia di uccidere civili». «La guerra fredda è terminata da parecchio tempo, non possiamo più accettare queste armi», ha poi dichiarato.

L’ICAN ha invece rilasciato un comunicato sul proprio sito e sulla propria pagina Facebook per ringraziare il Comitato per il Nobel e per annunciare che la battaglia non è affatto finita. «Questo è un tributo ai sopravvissuti alle bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki, l’hibakusha, e alle vittime delle esplosioni provocate dai test nucleari in tutto il mondo», si legge in un passaggio del comunicato.

2 comments

    1. Nel 2013 era già stato assegnato all’OPAC, l’Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche, proprio per la loro battaglia contro l’utilizzo di tali armi.
      Del resto, il 2013 è stato l’anno dei primi, presunti bombardamenti di Assad con il gas.

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