25 settembre – Robert Manning

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foto via Army.mil

«Gli Stati Uniti hanno un arsenale immenso da fornire al presidente Trump per affrontare la questione della Corea del Nord. Offriremo al presidente tutte le alternative necessarie se le provocazioni di Pyongyang continueranno»

Robert Manning

Dopo le dichiarazioni provocatorie di ieri del Ministro degli Esteri della Corea del Nord, Ri Yong Ho, pronunciate dinnanzi all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, oggi è giunta la replica dai diretti interessati, gli Stati Uniti, attraverso un comunicato del portavoce del Pentagono, il colonnello Robert Manning.

Manning ha affermato che, qualora le provocazioni di Pyongyang non cesseranno, l’esercito americano provvederà a presentare al Presidente Trump tutta una serie di opzioni militari per terminare una volta per tutte la minaccia nucleare nord-coreana. «Gli Stati Uniti hanno un arsenale immenso da fornire al presidente Trump per affrontare la questione della Corea del Nord. Offriremo al presidente tutte le alternative necessarie se le provocazioni di Pyongyang continueranno», recita il comunicato.

Intanto, sempre oggi, il Ministro Ri Yong Ho è tornato nuovamente sull’argomento, rincarando la dose. «Lo scorso fine settimana Trump ha affermato che il nostro governo non durerà ancora a lungo e quindi ha finalmente dichiarato guerra al nostro Paese. Dato che questo è venuto da qualcuno che siede sulla poltrona della presidenza statunitense, questa è chiaramente una dichiarazione di guerra», ha affermato il Ministro nord-coreano.

«La carta della Nazioni Unite», ha aggiunto poi, «sancisce il diritto all’autodifesa degli stati membri, e visto che gli Usa hanno dichiarato guerra al nostro Paese, noi abbiamo il diritto di rispondere e di abbattere i caccia americani, anche se non sono ancora all’interno dei nostri confini». «Il mondo intero deve ricordare chiaramente che sono stati gli Usa a dichiarare guerra per primi al nostro Paese», ha detto infine Ri Yong Ho.

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