24 settembre – Ri Yong Ho

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North Korea's Foreign Minister Ri Yong-ho leaves a bilateral meeting with his China's counterpart  Wang Yi, at the sidelines of the ASEAN foreign ministers meeting in Vientiane
foto via Reuters.com (Jorge Silva)

«Facendo riferimento ai missili, [Trump] ha provato a insultare l’altissima dignità del nostro paese. Così facendo, tuttavia, ha commesso l’errore irrevocabile di rendere la visita dei nostri missili al territorio statunitense ancora più inevitabile. L’unico a essere in una missione suicida è Trump stesso»

Ri Yong Ho

Ri Yong Ho, ministro degli Esteri della Corea del Nord, ha detto che, in seguito alle ultime dichiarazioni offensive di Donald Trump, il lancio di missili sugli Stati Uniti da parte di Pyongyang è «ancora più inevitabile». Ri ha parlato domenica all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, e il suo discorso ha costituito un ennesimo episodio dell’escalation di violenza verbale in corso tra Usa e Corea del Nord.

«Siamo finalmente a pochi passi dal traguardo finale del completamento delle forze nucleari di stato» ha dichiarato Ri, aggiungendo: «Pensare che ci sia qualche possibilità che la Repubblica Popolare Democratica di Corea si muova di un millimetro o cambi la propria posizione a causa delle sanzioni ancora più dure delle forze a noi ostili è solo una vana speranza».

Giovedì scorso Donald Trump ha annunciato nuove sanzioni statunitensi per colpire quelle imprese o istituzioni che finanziano o favoriscono il commercio con Pyongyang. Due giorni prima, intervenendo all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, il presidente americano aveva tenuto un discorso molto duro nei confronti della Corea del Nord, definendo il suo leader Kim Jong-un «un rocket man (“uomo razzo”, parafrasando il titolo di una famosa canzone di Elton John) in missione suicida».

«L’unico a essere in una missione suicida è Trump stesso» ha replicato Ri Yong Ho davanti alla medesima assemblea.

In precedenza, anche il Consiglio di sicurezza dell’Onu aveva deciso all’unanimità di adottare un nuovo pacchetto di sanzioni (il nono) per contrastare i programmi nucleari e missilistici di Pyongyang.

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