23 settembre – Jean-Luc Mélenchon

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foto via Liberation.fr (Boris Allain)

«Giovani, partecipate alla lotta, perché voi siete le prime vittime di questi decreti. La battaglia non è finita, è appena cominciata. Dobbiamo impiegare le forze di tutto il popolo, in battaglia e nelle strade. Mai arrendersi»

Jean-Luc Mélenchon

Migliaia di persone si sono radunate sabato in Place de la République a Parigi insieme al leader di sinistra radicale Jean-Luc Mélenchon per protestare contro la riforma del lavoro approvata dal governo francese.

Secondo Mélenchon, leader del movimento La France Insoumise (alla lettera “La Francia non sottomessa, indomita”) ed ex candidato alle ultime elezioni presidenziali francesi, sono stati 150 mila i manifestanti scesi in piazza. Mélenchon si è rivolto loro dicendo: «Voi siete l’orgoglio e l’onore di un paese che non rimarrà a farsi insultare… È stato il popolo che ha sconfitto i re, i nazisti… Siamo qui per difendere la Repubblica».

Come spiega il Guardian, in Francia i sindacati e i lavoratori si stanno opponendo alle modifiche al “Code du Travail” (le leggi sul lavoro) volute dal presidente Emmanuel Macron, modifiche che secondo loro renderebbero la posizione dei lavoratori più precaria garantendo ai datori di lavoro una flessibilità maggiore per assumere e licenziare. La riforma del lavoro è criticata anche per il modo in cui è stata approvata, cioè per decreto del presidente, un espediente legislativo che serve ad aggirare il voto parlamentare. Giovedì Macron ha firmato cinque decreti che modificheranno le leggi sul lavoro; sabato sono stati pubblicati e sono entrati in vigore.

La France Insoumise conta solo 17 deputati su 577 all’Assemblée Nationale, ma sta portando avanti una dura opposizione all’amministrazione di Macron. Sabato ha organizzato 130 pullman per portare i manifestanti a Parigi. «Il nostro paese ha il record in Europa per numero di milionari… Macron è un’ottima notizia per i ricchi» ha detto Mélenchon alla folla. «Mettiamoci in moto… Giovani, partecipate alla lotta, perché voi siete le prime vittime di questi decreti. La battaglia non è finita, è appena cominciata. Dobbiamo impiegare le forze di tutto il popolo, in battaglia e nelle strade. Mai arrendersi».

One comment

  1. E’ vero! Partecipare sempre, lottare per rivendicare i diritti sacri e inviolabili…
    Io questa lotta, come madre, l’ho sempre trasmessa ai miei figli quasi come un patrimonio genetico; ma in certi momenti scorgo nei loro sguardi il dubbio che tutto sarà così inutile…
    Articolo interessante e pregevole
    Un caro saluto
    Adriana Pitacco

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