31 luglio – Mike Pence

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foto via Nbcnews.com

«Siamo uniti. Una NATO forte e unita è oggi più necessaria che in qualsiasi altro momento dalla caduta del comunismo un quarto di secolo fa e nessuna minaccia appare più grande per gli stati baltici dello spettro di un’aggressione da parte del vostro imprevedibile vicino dell’Est»

Mike Pence

La visita del Vice-Presidente degli Stati Uniti Mike Pence in Europa Orientale non poteva capitare in un momento più critico per le relazioni bilaterali tra Stati Uniti e Russia. Dopo la decisione assunta dal Congresso americano di approvare un nuovo pacchetto di sanzioni contro Mosca, ieri il Presidente Vladimir Putin ha ordinato l’espulsione di 755 membri del corpo diplomatico statunitense dal suolo russo.

Pence era oggi a Tallinn, capitale dell’Estonia, dove ha incontrato i leader dei tre Paesi baltici (Estonia, Lettonia, Lituania). Fino alla caduta del comunismo, tutti e tre questi stati facevano parte dell’Unione Sovietica, anche se, una volta ottenuta l’indipendenza, hanno deciso di avvicinarsi all’orbita americana, entrando ufficialmente nella NATO. Non è un mistero che questi tre Paesi percepiscano la Russia come la principale minaccia alla propria sicurezza. Similmente, anche Montenegro e Georgia, i prossimi due Paesi che Pence visiterà domani e dopo, condividono il timore di un’ingerenza di Mosca nella propria sfera politica.

Lo scopo della visita del Vice-Presidente Pence è rassicurare gli alleati della vicinanza degli Stati Uniti e della volontà di Washington di provvedere militarmente alla loro difesa. L’amministrazione Trump, che agli inizi aveva più volte definito la NATO un’alleanza obsoleta, sembra adesso intenzionata a riaffermare il proprio impegno in Europa.

«Sotto il Presidente Trump, gli Stati Uniti d’America rifiuteranno ogni tentativo di usare la forza, la minaccia, l’intimidazione o altre forme di influenza maligna verso gli stati baltici o contro qualsiasi altro dei nostri alleati» ha affermato Pence. In precedenza, lo stesso Vice-Presidente, aveva scritto su Twitter: «L’America per prima (America First, motto della campagna elettorale) non significa l’America da sola».

«Siamo uniti. Una NATO forte e unita è oggi più necessaria che in qualsiasi altro momento dalla caduta del comunismo un quarto di secolo fa e nessuna minaccia appare più grande per gli stati baltici dello spettro di un’aggressione da parte del vostro imprevedibile vicino dell’Est», ha detto Pence, riferendosi chiaramente alla Russia. Ha poi continuato: «In questo preciso momento, la Russia cerca di riscrivere i confini internazionali attraverso la forza, di indebolire la democrazia negli stati sovrani, di dividere le nazioni libere dell’Europa una contro l’altra».

Il messaggio del Vice-Presidente è chiaro: l’Articolo 5 della NATO non è in discussione, così come l’impegno militare americano. «Per essere chiari, noi speriamo in giorni migliori, in relazioni migliori con la Russia, ma le recenti azioni diplomatiche assunte da Mosca non indeboliranno l’impegno degli Stati Uniti d’America di provvedere alla sicurezza dei nostri alleati, alla sicurezza delle nazioni di tutto il mondo che amano la libertà», ha detto Pence al termine della conferenza stampa.

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