29 luglio – Carlo Calenda

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foto via Eunews.it

«Non c’è verso che noi accettiamo il 50%, ovvero meno di quello che avevano i coreani. È una questione di rispetto e dignità, non ci muoviamo di un millimetro e non lo faremo martedì. E questo farà bene alla Francia perché deve capire che nazionalizzare è sbagliato»

Carlo Calenda

Il ministro dello Sviluppo economico italiano, Carlo Calenda, ha dichiarato che il governo non arretrerà «di un millimetro» sulla questione Stx-Fincantieri e che la proposta francese di una divisione al 50 per cento del capitale di Stx verrà respinta.

Intervenendo sabato all’iniziativa di “Forza Europa” a Roma, Calenda ha spiegato: «Prima [i francesi] ci hanno chiesto di intervenire con Fincantieri su un’azienda che era al 66% coreana, poi ci hanno chiesto di rinunciare alla maggioranza. Noi abbiamo risposto che non abbiamo nessuna intenzione di farlo: i rapporti tra due grandi Paesi europei non possono essere improntati al nazionalismo e al protezionismo, noi non lo accettiamo».

Giovedì scorso il ministro dell’Economia francese, Bruno Le Maire, aveva annunciato la (temporanea) nazionalizzazione di STX France, la società che gestisce i cantieri nel porto di Saint Nazaire. La società italiana Fincantieri, controllata dal ministero dell’Economia, aveva concluso lo scorso gennaio un accordo per acquistare il 66,6% della compagnia, accordo che sarebbe entrato in vigore proprio questo sabato. La mossa francese, invece, ha fatto saltare la vendita.

Martedì prossimo Le Maire si recherà a Roma, dove incontrerà Calenda e il ministro dell’Economia italiano, Pier Carlo Padoan. «Ascolteremo attentamente la proposta del ministro Le Maire» ha detto Calenda «ma ovviamente la posizione è quella che il governo ha espresso, non si muove di un millimetro. Riteniamo che ci sia un progetto serio che è quello di Fincantieri, un progetto che prevede il 51%».

«Bisogna rispondere con fermezza, respingendo la richiesta di cambiare un accordo preso, e dicendo che a quelle condizioni Fincantieri, che è una grande azienda leader, […] quell’operazione non la fa» ha aggiunto il ministro.

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