27 luglio – Bruno Le Maire

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foto via Lefigaro.fr

«La decisione di esercitare il diritto di prelazione che abbiamo appena adottato è una decisione temporanea, che ci darà il tempo per una migliore negoziazione e per un buon accordo. I cantieri navali di Saint-Nazaire non sono destinati a rimanere sotto il controllo dello stato»

Bruno Le Maire

Il Ministro dell’Economia francese, Bruno Le Maire, ha annunciato oggi la nazionalizzazione di STX France, la società che gestisce i cantieri nel porto di Saint Nazaire. Secondo alcune indiscrezioni pubblicate dal quotidiano transalpino Le Monde, la svolta assunta dal governo francese sarebbe imputabile direttamente al Presidente Emmanuel Macron.

La decisione è giunta a poche ore dalla scadenza per lo Stato francese, fissata per sabato, per esercitare il diritto di prelazione sull’azienda. La Francia, che al momento possedeva il 33,3% delle azioni della società, può così acquistare l’intero pacchetto azionario. La società italiana Fincantieri, controllata dal Ministero dell’Economia, aveva concluso lo scorso gennaio un accordo per acquistare il 66,6% della compagnia, che sarebbe entrato in vigore proprio questo sabato. La mossa di Macron e Le Maire, tuttavia, ha fatto saltare la vendita.

«Vi annuncio che abbiamo preso la decisione di esercitare il diritto di prelazione dello Stato su STX», sono state le prime parole di Bruno Le Maire in conferenza stampa, rilanciate poi anche su Twitter.

Il Ministro dell’Economia francese ha voluto spiegare che la nazionalizzazione è avvenuta per ragioni strategiche: è molto più consono agli interessi francesi acquistare Stx piuttosto che lasciarla gestire a Fincantieri. «Noi vogliamo garantire che le competenze straordinarie dei cantieri navali di Saint-Nazaire e i loro lavoratori restino in Francia» ha detto Le Maire.

Il Ministro italiano dell’Economia, Pier Carlo Padoan, e quello dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, hanno risposto all’inaspettata decisione francese con un comunicato molto duro. «Riteniamo grave e incomprensibile la decisione del Governo francese di non dare seguito ad accordi già conclusi», hanno scritto i due ministri, «Riceveremo il ministro Le Maire martedì prossimo a Roma e ascolteremo la proposta del Governo francese partendo da questo punto saldo. Nazionalismo e protezionismo non sono basi accettabili su cui regolare i rapporti tra due grandi paesi europei. Per realizzare progetti condivisi servono fiducia e rispetto reciproco».

In precedenza, aveva parlato anche il Ministro degli Esteri, Angelino Alfano: «Sul caso Fincantieri-Stx vedremo quale sarà, dal punto di vista giuridico, la decisione finale del governo francese, poi noi assumeremo le nostre decisioni». Riguardo all’accordo precedentemente firmato, Alfano ha anche aggiunto: «Noi abbiamo negoziato condizioni che adesso sembra vengano meno. Certamente quando si parla di libertà economiche e si passa dalla teoria alla pratica, questo non mi pare che sia un fulgido esempio di consequenzialità».

Le Maire ha cercato di smorzare la tensione creatasi tra il governo francese e quello italiano, ribadendo che «i cantieri navali di Saint-Nazaire non sono destinati a rimanere sotto il controllo dello stato» e poi, ancora, affermando che «la decisione di esercitare il diritto di prelazione che abbiamo appena adottato è una decisione temporanea».

Se, come dice Le Maire, la nazionalizzazione è solo una misura temporanea, è probabile che il governo francese non intenda mantenere un controllo del 100 per cento sulla società. Secondo quanto riportano i giornali d’Oltralpe, il governo francese intende continuare a trattare con quello italiano, per fargli accettare una divisione al 50 per cento del capitale della società.

Lo stesso Ministro dell’Economia ha, del resto, affermato che «noi continueremo a negoziare con i nostri amici italiani nei prossimi giorni», confermando così la prossima visita in Italia: «Settimana prossima mi recherò a Roma per discutere col Ministro Padoan e col Ministro Calenda».

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