25 luglio – John McCain

20mmcain-vid-videoSixteenByNine1050
foto via Nytimes.com

«Il nostro sistema di assicurazione sanitaria è un disastro. Tutti lo sanno, sia coloro che sostengono l’Obamacare sia coloro che vi si oppongono. Qualcosa deve essere fatto. Noi repubblicani abbiamo cercato un modo per cancellarlo e per sostituirlo con qualcos’altro, senza dover pagare un prezzo politico troppo alto. Non lo abbiamo ancora trovato e non sono sicuro che ci riusciremo. Tutto quello che siamo riusciti a fare è rendere più popolare un provvedimento che non lo era affatto quando abbiamo iniziato a cercare di eliminarlo»

John McCain

Il Senato degli Stati Uniti d’America ha dato il via libera con 51 voti su 100 alla mozione che permette di ridiscutere l’Affordable Care Act (ACA), la riforma sanitaria meglio nota come Obamacare. Il voto per riaprire l’iter legislativo è passato nonostante il voto contrario di tutti e 48 i senatori democratici, a cui si sono aggiunte le due senatrici repubblicane Susan Collins del Maine e Lisa Murkowski dell’Alaska. Tutti gli altri 50 senatori repubblicani, invece, hanno votato a favore della mozione. Determinante, per superare la parità, è stato il voto di Mike Pence, che in qualità di vice-Presidente degli Stati Uniti è anche Presidente del Senato.

La decisione è stata accolta con grande entusiasmo dal Presidente Donald Trump, che in campagna elettorale aveva più volte promesso di eliminare la riforma sanitaria di Obama. «L’Obamacare sta torturando il popolo americano. I democratici hanno ingannato già abbastanza il popolo. Abrogate o abrogate e sostituite! Ho la penna in mano», aveva scritto Trump in precedenza su Twitter.

La votazione era tanto attesa anche per il ritorno annunciato in aula di John McCain, che nei giorni scorsi era stato ricoverato per un tumore al cervello. Il senatore repubblicano dell’Arizona, candidato presidente nel 2008, è stato accolto nel suo ingresso al Senato da un’autentica ovazione, con i colleghi che si sono tutti alzati in piedi. «Davvero magnifico che John McCain stia tornando per il voto. Un coraggioso eroe americano! Grazie John», erano state le parole del Presidente. Lo stesso Trump ha poi nuovamente ringraziato McCain dopo l’approvazione della mozione: «Grazie per essere venuto a Washington per un voto così cruciale».

«Sono qui oggi», ha detto McCain in apertura al suo discorso, «perché ho una rinnovata stima per i protocolli e per le consuetudini di questo organismo, e per le altre novantanove anime privilegiate che sono state elette in questo Senato».

Il senatore ha avuto modo di parlare del clima politico a Washington, che è tutt’altro che sereno e collaborativo. «Spero che possiamo fare ancora affidamento sull’umiltà, sul bisogno di cooperare, sul nostro dipendere gli uni dagli altri per imparare a fidarci di nuovo a vicenda e, così facendo, servire al meglio il popolo che ci ha eletto. Basta dare ascolto a quelle dicerie esagerate alla radio e in televisione e su internet. Vadano tutte al diavolo. Costoro non vogliono che niente di buono sia fatto per il bene comune. La nostra incapacità è il loro pane quotidiano» ha detto McCain.

I risultati della scarsa cooperazione politica sono sotto gli occhi di tutti: «Non stiamo concludendo niente. Tutto quello che abbiamo fatto quest’anno è stato confermare Neil Gorsuch alla Corte Suprema», ha detto il senatore repubblicato. Parlando nello specifico della riforma sanitaria, le sue parole sono state anche più dure: «Il nostro sistema di assicurazione sanitaria è un disastro. Tutti lo sanno, sia coloro che sostengono l’Obamacare sia coloro che vi si oppongono. Qualcosa deve essere fatto. Noi repubblicani abbiamo cercato un modo per cancellarlo e per sostituirlo con qualcos’altro, senza dover pagare un prezzo politico troppo alto. Non lo abbiamo ancora trovato e non sono sicuro che ci riusciremo. Tutto quello che siamo riusciti a fare è rendere più popolare un provvedimento che non lo era affatto quando abbiamo iniziato a cercare di eliminarlo».

Anche nei riguardi della votazione odierna, il sostegno quasi unanime dei repubblicani è volto a ridiscutere l’Obamacare, ma il percorso per arrivare a una nuova riforma è ancora lungo. «Ho votato perché la mozione passasse per permettere al dibattito di proseguire e perché fossero proposti dei miglioramenti. Non voterò la legge per come è scritta oggi. Al momento è solo l’involucro di una legge. E lo sappiamo tutti. Ho alcuni cambiamenti richiesti dal governatore del mio stato che dovranno essere inclusi per guadagnare il mio sostegno finale all’approvazione di qualsivoglia legge. So che anche molti di voi vorranno vedere il provvedimento cambiare considerevolmente prima di votarlo», ha affermato McCain.

Il senatore ha concluso ringraziando per il sostegno ricevuto, facendo riferimento alla propria malattia, ma promettendo che il suo compito da senatore non è esaurito. «Dopo questo, tornerò per un po’ di tempo a casa per curare la mia malattia. Ho tutte le intenzioni di tornare qui e dare a molti di voi una scusa per ritirare tutte le cose carine che avete detto su di me. E, spero, di poter imprimere ancora su di voi quanto sia per me un onore servire il popolo americano in vostra compagnia», è stata la conclusione, tra gli applausi, del discorso.

Rispondi