17 luglio – Freddy Guevara

Posted by
freddy guevara
foto via Apnews.com (AP Photo/Ariana Cubillos)

«È arrivata l’ora zero. Invitiamo l’intero paese a partecipare a uno sciopero di 24 ore giovedì, una protesta di massa e non violenta, in modo da mettere pressione al governo e preparare l’atto finale, che sarà settimana prossima, per combattere contro questa truffa […] e ripristinare l’ordine costituzionale»

Freddy Guevara

I leader dell’opposizione venezuelana hanno invitato i propri sostenitori a intensificare le proteste antigovernative per le strade del paese e hanno indetto uno sciopero di 24 ore per giovedì prossimo.

Domenica scorsa 7 milioni di persone hanno partecipato a un referendum simbolico a proposito del piano del presidente Nicolás Maduro di istituire una nuova assemblea e riscrivere interamente la Costituzione del Venezuela. Il referendum era organizzato dalle opposizioni e il 98% dei votanti si è espresso contrariamente al programma di riforme del presidente.

«Adesso dobbiamo ampliare ed intensificare il movimento di protesta per le strade» ha detto all’indomani del referendum Julio Borges, presidente dell’Assemblea nazionale. L’Assemblea nazionale è controllata dall’opposizione e rappresenta l’unica camera del Parlamento del Venezuela.

Freddy Guevara, uno dei leader dell’opposizione e vicepresidente dell’Assemblea, durante una conferenza stampa lunedì pomeriggio ha invitato tutto il paese «a partecipare a uno sciopero di 24 ore giovedì, una protesta di massa e non violenta, in modo da mettere pressione al governo e preparare l’atto finale, che sarà settimana prossima, per combattere contro questa truffa […] e ripristinare l’ordine costituzionale».

Il prossimo 30 luglio è in programma un voto parlamentare per approvare l’istituzione dell’assemblea costituente voluta da Maduro.

Le opposizioni temono che la nuova assemblea possa consentire al presidente di aumentare i propri poteri e di creare una dittatura nel paese. Maduro sostiene invece che una nuova assemblea che riveda a fondo la Costituzione, sciogliendo alcune istituzioni dello Stato, sia l’unico modo per fare uscire il paese dalla crisi economica in cui si trova.

La crisi del Venezuela va avanti da tempo, spiega il Post, ma negli ultimi anni si è acuita a causa del continuo calo del prezzo del petrolio, che rappresenta circa il 95% dei ricavi dalle esportazioni. Da mesi per le strade del Venezuela hanno luogo proteste contro il presidente Maduro, accusato di limitare la democrazia e di non fare abbastanza per fermare la crisi economica. Si stima che da aprile almeno 100 persone siano morte negli scontri tra protestanti e forze dell’ordine.

Rispondi