14 luglio – Emmanuel Macron

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foto via News.sky.com

«Abbiamo trovato alleati affidabili, amici che sono venuti in nostro soccorso: tra questi, ci sono gli Stati Uniti d’America. Questo è il motivo per cui nulla ci potrà mai separare. La presenza di oggi del Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e di sua moglie è il segno di un’amicizia che dura nel tempo. E io voglio ringraziarli, ringraziare gli Stati Uniti d’America per la scelta che hanno fatto cento anni fa»

Emmanuel Macron

Il 14 luglio è festa nazionale in Francia. Si ricorda, infatti, uno degli avvenimenti più importanti della storia francese: la presa della Bastiglia durante la Rivoluzione del 1789. La ricorrenza, che lo scorso anno è stata macchiata dall’attacco terroristico sul lungomare di Nizza, si è svolta quest’anno alla presenza di un ospite speciale: Donald Trump.

Il Presidente americano e la moglie Melania sono atterrati ieri a Parigi, dove sono stati accolti con tutti gli onori da Emmanuel Macron e dalla moglie Brigitte. Insieme hanno cenato al Jules Verne, il ristorante di lusso situato sulla Tour Eiffel; una cena che, a quanto pare, è stata molto apprezzata da Trump, che ha tweettato: «Le relazioni con la Francia sono più forti che mai».

Oggi, in Place de la Concorde, era prevista la grande parata militare a cui hanno assistito entrambi i Presidenti dal loro palco d’onore. L’evento, oltre a ricordare la presa della Bastiglia, era anche un’occasione straordinaria per celebrare un altro evento molto importante: esattamente 100 anni fa i soldati americani sbarcavano in Europa per partecipare alla Prima guerra mondiale.

Nel suo discorso ufficiale, Emmanuel Macron ha voluto, per prima cosa, omaggiare la storica amicizia e alleanza che lega la Francia agli Stati Uniti. «Abbiamo trovato alleati affidabili, amici che sono venuti in nostro soccorso: tra questi, ci sono gli Stati Uniti d’America. Questo è il motivo per cui nulla ci potrà mai separare» ha detto il Presidente francese, prima di ringraziare il suo omologo americano per la visita e il Paese che lui rappresenta, «La presenza di oggi del Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e di sua moglie è il segno di un’amicizia che dura nel tempo. E io voglio ringraziarli, ringraziare gli Stati Uniti d’America per la scelta che hanno fatto cento anni fa».

I grandi segnali di amicizia tra i due leader sembrano aver appianato la spaccatura che si era creata sulla questione del clima. Nei giorni successivi al G20 di Taormina, Donald Trump aveva ritirato il proprio Paese dagli Accordi di Parigi; decisione che non era stata ben accolta dai partner europei dell’America, Francia in primis.

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Il Presidente francese Emmanuel Macron assieme al Presidente americano Donald Trump (foto via Theguardian.com/Afp)

Al termine dell’incontro bilaterale all’Eliseo, Macron ha parlato di possibili progressi sul clima, pur senza nascondere le diverse posizioni esistenti tra Francia e Stati Uniti. «Rispetto la decisione del presidente Trump, fa parte di un suo impegno preso in campagna elettorale e queste promesse vanno mantenute. Ma è irrimediabile? Il mio auspicio è continuare a discutere con gli Stati Uniti», ha detto il Presidente francese a cui Trump ha risposto in maniera meno perentoria del solito: «Vedremo quel che succede, ne parleremo ancora nei prossimi mesi. Sul clima qualcosa potrebbe accadere».

All’Eliseo si è parlato anche dell’impegno comune nella lotta al terrorismo. «Gli Stati Uniti sono molto impegnati nella guerra in Iraq e vorrei ringraziare il presidente per tutto ciò che hanno fatto gli americani in quell’area» ha affermato Macron, «Abbiamo concordato sulla necessità di continuare il nostro comune lavoro, soprattutto costruendo una roadmap per il dopoguerra», accennando anche all’altro dossier caldo sul tavolo dei due Presidenti, ossia la guerra civile in Siria.

Al termine dell’incontro, il Presidente Trump si è recato con la moglie all’aeroporto di Orly, dove li attendeva l’aereo che li riporterà negli Usa. Il Presidente Macron, invece, si è recato a Nizza, dove era atteso per la commemorazione delle vittime dell’attentato di un anno fa.

2 comments

    1. La verità è che Macron e Trump, al netto dell’antipatia reciproca, abbastanza evidente nonostante questo teatrino, hanno un obiettivo comune, pur muovendo da premesse diverse: impedire che la Germania domini su tutta l’Europa.
      E’ tutto così semplice da risultare complicato.
      Cordialissimi saluti!

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