27 giugno – Margrethe Vestager

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foto via Blogs.ft.com

«Google ha abusato della sua posizione di dominio nel mercato come motore di ricerca favorendo nei suoi risultati il proprio servizio di confronto prezzi, facendo scalare a posizioni inferiori quelli degli avversari. Secondo le norme antitrust dell’Unione europea, ciò che Google ha fatto è illegale. Ha negato ad altre compagnie la possibilità di gareggiare nel merito e di fare innovazione. E soprattutto, ha negato ai consumatori europei una scelta autentica dei servizi e tutti i benefici dell’innovazione»

Margrethe Vestager

L’Unione europea ha multato Google per 2,42 miliardi di euro per aver abusato della propria posizione di dominio come motore di ricerca al fine di favorire i propri servizi di shopping online. Si tratta della multa più alta mai comminata ad un’azienda in un caso di antitrust, cioè in un caso che riguarda la difesa della concorrenza sul mercato.

Secondo le autorità di controllo dell’Ue, Google avrebbe promosso in modo illecito e artificioso il proprio servizio di confronto prezzi (Google Shopping, in precedenza noto come Froogle) facendo in modo che apparisse tra i primi risultati nelle ricerche effettuate attraverso il proprio motore di ricerca (Google Search). In questo modo, l’azienda californiana avrebbe negato ai consumatori una scelta autentica e avrebbe impedito ai concorrenti di competere a parità di condizioni.

L’accusa è stata espressa dal Commissario europeo per la concorrenza, Margrethe Vestager. «Google ha portato diversi prodotti e servizi innovativi che hanno fatto la differenza nelle nostre vite, e questa è una buona cosa» ha detto Vestager alla stampa. «Tuttavia, la strategia adottata da Google per il suo servizio di confronto prezzi non consisteva solo nell’attrarre clienti rendendo i suoi prodotti migliori rispetto a quelli della concorrenza. Google ha abusato della sua posizione di dominio nel mercato come motore di ricerca favorendo nei suoi risultati il proprio servizio di confronto prezzi, facendo scalare a posizioni inferiori quelli degli avversari».

La decisione della Commissione antitrust è il risultato di un’indagine durata sette anni, durante i quali sono state analizzate circa 1,7 miliardi di ricerche online. Ora Google ha 90 giorni di tempo per interrompere le proprie attività dichiarate illegali e spiegare come intende modificare la propria strategia. In caso contrario, l’azienda potrà ricevere multe fino a 10,6 milioni di euro al giorno, somma che corrisponde a circa il 5 per cento del fatturato giornaliero di Alphabet, la holding a cui Google fa capo.

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