25 giugno – Paolo Gentiloni

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foto via Agora24.it

«Il Governo ha approvato il decreto legge che consente il salvataggio delle due banche, la Popolare di Vicenza e Veneto Banca, e consentirà di rassicurare e stabilizzare la situazione»

Paolo Gentiloni

Una riunione straordinaria del Consiglio dei Ministri, convocata a Palazzo Chigi di domenica pomeriggio, doveva discutere del Decreto legge per la liquidazione coatta amministrativa di Banca Popolare di Vicenza S.p.a. e di Veneto Banca S.p.a. Si è trattato di una vera e propria seduta lampo, durata circa venti minuti, che però ha dato il via libera ufficiale al provvedimento.

Padoan, misure per liquidità e aumenti capitale
La conferenza stampa del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e del Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan a Palazzo Chigi (foto via Ansa.it)

«Il Governo ha approvato il decreto legge che consente il salvataggio delle due banche, la Popolare di Vicenza e Veneto Banca, e consentirà di rassicurare e stabilizzare la situazione che riguarda questi due istituti» ha detto il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, in conferenza stampa a Palazzo Chigi. «La crisi delle banche venete risale a prima della crisi economica» ha aggiunto Gentiloni «ha raggiunto livelli che hanno reso necessario un intervento di salvataggio, per evitare i rischi evidenti a tutti di un fallimento disordinato».

«Risaniamo il sistema in un momento in cui il suo stato di salute è cruciale per la ripresa. Del nostro sistema bancario il gruppo Intesa Sanpaolo, che acquisisce queste banche venete, è un asset tra quelli di maggior valore» ha continuato poi il Presidente del Consiglio. Riguardo al voto del decreto in aula, che si terrà nei prossimi giorni, Gentiloni ha detto di confidare «che in Parlamento questa decisione abbia il sostegno che merita, cioè il sostegno più ampio possibile».

Il Presidente ha, infine, concluso dicendo: «L’intervento di salvataggio si indirizza innanzitutto a favore dei correntisti e dei risparmiatori delle due banche, a favore di chi nelle banche lavora, più in generale a favore dell’economia del territorio».

Dopo di lui, è intervenuto il Ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, che ha fornito tutti i dettagli tecnici dell’operazione: «Si applica il burden sharing non il bail in, che prevede la protezione dei correntisti retail e obbligazionisti senior, che saranno ristorati per un ammontare complessivo del 100% con distinzione tra risorse messe a disposizione dal pubblico e risorse aggiuntive messe a disposizione da Intesa».

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Il Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan (foto via Corrierdellasera.it/LaPresse)

«C’è un primo esborso, immediato, di 4 miliardi e 475 milioni, oltre che un ulteriore esborso di 400 milioni a copertura di garanzie. Garanzie che sono attivate in prospettiva per fronteggiare eventuali rischi legati al completamento della cosiddetta “due diligence” nei confronti dello stock di sofferenze che Banca Intesa acquisisce dalle due banche venete, oltre ad altri rischi. Quindi, il totale di queste risorse ammonta a una cifra che, apparentemente, è molto sostanzioso: circa 17 miliardi» ha continuato il ministro.

«Il governo ha utilizzato le regole europee, rispettandole in pieno, nel modo migliore possibile, cioè sfruttando tutti i margini che ci sono a disposizione oggi», ha poi affermato Padoan. Infatti, la Commissione Europea, per bocca del Commissario alla Concorrenza Margrethe Vestager, ha pubblicato oggi una nota in cui approvava gli aiuti dello stato italiano nei confronti delle banche venete in difficoltà.

In precedenza, era arrivato anche il via libera da parte del consiglio di amministrazione di Intesa Sanpaolo all’acquisizione delle good bank, ossia la parte sana delle banche venete. Il Cda dell’istituto, che si è riunito anch’esso domenica in tarda mattinata, aveva conferito all’amministratore delegato, Carlo Messina, il mandato per chiudere l’operazione.

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