24 giugno – Mike Pompeo

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foto via Nytimes.com (Drew Angerer)

«Penso che ci sia un fenomeno: il culto di Edward Snowden, e di coloro che rubano i segreti americani per scopi di auto-celebrazione o per soldi o per qualunque motivazione possano avere, sembra essere in aumento»

Mike Pompeo

Secondo il direttore della CIA, Mike Pompeo, l’aumento della divulgazione di informazioni riservate dell’intelligence americana è un fenomeno causato dal «culto» di informatori come Edward Snowden.

Intervistato da MSNBC, Pompeo ha detto che la diffusione di segreti di stato «sta accelerando» e che è necessario fare di più per fermare le fuoriuscite di informazioni.

«È dura» ha commentato. «Adesso non hai solo degli stati che cercano di rubare le nostre cose, ma anche servizi di intelligence non statali ostili, ben finanziati. Gente come WikiLeaks, che è là fuori e cerca di rubare segreti americani per il solo scopo di indebolire gli Stati Uniti e la democrazia».

Edward Snowden è un informatico statunitense, responsabile di una delle fughe di notizie più significative della storia dell’intelligence americana. Ex impiegato della CIA ed ex consulente dell’NSA (l’Agenzia per la sicurezza nazionale), nel 2013 ha rivelato pubblicamente i dettagli di alcuni programmi di sorveglianza di massa del governo statunitense e britannico.

Come scrive il Guardian, quotidiano inglese con cui Snowden collaborò fornendo una serie di documenti segretati, Snowden è considerato da alcuni come colui che ha reso pubblico un sistema di sorveglianza che si introduceva nelle vite private dei cittadini fino a un livello non più giustificato dalle esigenze di sicurezza nazionale.

Snowden oggi vive a Mosca, dove ha ottenuto un asilo politico temporaneo. In riferimento alle parole di Pompeo, ha scritto su Twitter: «Non mi sorprende che la CIA sia sconcertata dal fatto che l’opinione pubblica rispetti quelli che i crimini li rivelano più di quelli che li commettono».

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