19 giugno – Mohammed Mahmoud

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foto via Telegraph.co.uk

«Speriamo solo che in questi tempi di tragedie le persone stiano vicine le une alle altre e restino unite. È stato molto toccante che questa mattina i nostri vicini, i nostri vicini non musulmani, si siano alzati per offrirci il loro aiuto e dirci che erano lì per noi. È la prova che il tessuto della nostra società non è lacerato ma che dobbiamo continuare a mantenere integro il tessuto della società e della comunità di Londra e dobbiamo continuare a restare uniti»

Mohammed Mahmoud

Ieri sera, poco dopo mezzanotte, a Londra è avvenuto un nuovo episodio di terrorismo. Al momento, riassume il The Guardianrisulta che un uomo si sia lanciato con un furgone sulla folla di fedeli che uscivano dalla moschea di Finsbury Park. L’attentatore è stato fermato dalla folla e, quindi, arrestato dalla polizia; per l’uomo, inglese, quarantottenne, padre di famiglia, residente a Cardiff, l’accusa è di crimini terroristici, omicidio e tentato omicidio. Sembra che otto persone siano rimaste ferite e portate in ospedale, due di loro sono in gravi condizioni.

L’imam della moschea, Mohammed Mahmoud, ha riferito che, poco dopo la celebrazione di mezzanotte, è stato chiamato fuori dal luogo di culto e, assieme ad altri fedeli, «abbiamo circondato [l’attentatore] e lo abbiamo protetto. Abbiamo fermato tutti gli attacchi e gli abusi contro di lui finché la polizia non è arrivata a prenderlo».

Sadiq Khan, sindaco di Londra, ha pubblicato un articolo sul The Guardian in cui ha indicato Mohammed Mahmoud come un esempio «dei nostri valori, di giustizia e dell’ordine della legge, e della nostra determinazione a non farci dividere, ad essere sempre più forti dell’odio e del terrorismo degli estremisti». Per quel che riguarda l’atto terroristico, Khan ha scritto: «è stato chiaramente un deliberato attacco contro londinesi innocenti, molti dei quali stavano tornando dalla loro sera di preghiere per il Ramadan. Non sappiamo ancora tutte quante le motivazioni dietro l’attacco, ma il terrorismo è terrorismo, non importa quale sia l’obiettivo e cosa ispiri i malati e perversi assalitori che compiono questi atti criminali».

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