7 giugno – Ali Khamenei

Ali Khamenei
foto via Washingtontimes.com

“La nazione iraniana sta andando avanti, e lo scherzo di oggi con i petardi non influenzerà la forza di volontà del popolo. Tutti devono rendersi conto di questo: i terroristi sono troppo deboli per influenzare la forza di volontà del popolo iraniano e delle sue autorità”

Ali Khamenei

La Guida Suprema dell’Iran, l’ayatollah Sayyid Ali Hosseini Khamenei, ha risposto ufficialmente al duplice attentato terroristico che oggi pomeriggio ha colpito Teheran, la capitale iraniana, provocando almeno 12 morti. Il messaggio di Khamenei, rivolto ai terroristi e al mondo intero, è chiaro e deciso: «La nazione iraniana sta andando avanti, e lo scherzo di oggi a Teheran con i petardi non influenzerà la forza di volontà del popolo».

Questo pomeriggio un commando armato ha fatto irruzione nel Parlamento, mentre era in corso una seduta, avrebbero preso in ostaggio alcuni deputati e, poco dopo, uno di loro si sarebbe fatto esplodere all’interno dell’edificio. Il gruppo sarebbe entrato indisturbato, con i terroristi travestiti da donna, col chador tradizionale, ma con anche armi ed esplosivo sotto le tuniche. Stando all’genzia di stampa iraniana Mehr News, un blitz delle forze dell’ordine avrebbe liberato il Parlamento e ucciso quattro terroristi.

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Evacuazione di civili dal Parlamento di Teheran (foto via Repubblica.it)

Contemporaneamente, nella zona sud della capitale, presso il mausoleo dell’imam Khomeini, un gruppo armato ha fatto fuoco sulla folla dei pellegrini lì presenti e uno degli attentatori, forse una donna, si sarebbe fatto esplodere. Entrambi gli attentati sono stati rivendicati dall’Isis; è la prima volta che lo Stato Islamico colpisce in Iran.

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Esplosione al mausoleo di Khomeini a Teheran (foto via Repubblica.it)

L’ayatollah Khamenei, che stava tenendo un incontro con un gruppo di studenti e di rappresentanti di associazioni di studenti universitari provenienti da tutta la nazione, ha tenuto a far sapere che l’Iran non ha paura del terrorismo e che continuerà nella sua lotta contro lo Stato Islamico. «Loro [i terroristi] sono troppo deboli per influenzare la forza di volontà del popolo iraniano e delle sue autorità. Con il volere di Dio, saranno eliminati».

Non soltanto, la Guida Suprema ha voluto anche rimarcare la solitudine dell’Iran nella lotta sul campo contro l’Isis. «Questo rivela che, se la Repubblica islamica non avesse resistito al centro di tutti questi complotti, avremmo avuto molti più problemi di questo tipo nel paese».

Khamenei non ha voluto nemmeno tacere sulle responsabilità delle altre potenze mondiali (riferendosi implicitamente agli Stati Uniti) per la situazione attuale del Medio Oriente: «Le politiche delle potenze mondiali in Asia Occidentale sono giunte al capolinea. Loro volevano portare il disordine in Iraq e in Siria, ma la Rivoluzione Islamica è riuscita a impedirlo».

Anche il presidente iraniano Hassan Rouhani ha rivolto al suo popolo un appello all’unità e alla resistenza nella lotta contro il terrorismo sunnita. «Gli attacchi a Teheran renderanno l’Iran più unito e determinato nella lotta contro il terrorismo – ha detto all’agenzia iraniana Isna News – La nazione iraniana sconfiggerà tutti i piani nemici con l’unità e con più forza».

Dopo la recente crisi diplomatica tra le monarchie del Golfo Persico e il Qatar, l’attacco terroristico odierno accentua ulteriormente la frattura tra Iran e Arabia Saudita. Infatti, la dichiarazione rilasciata dalla Guardia Rivoluzionaria iraniana accusa direttamente Riyad: «Questa azione terroristica, avvenuta una settimana dopo la riunione del Presidente degli Stati Uniti con il leader di uno dei governi reazionari della regione (l’Arabia Saudita)… mostra quanto essi siano coinvolti in questa azione selvaggia».

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