1 giugno – Donald Trump

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U.S. President Trump announces decision to withdraw from Paris Climate Agreement in the White House Rose Garden in Washington
foto via Reuters.com (Kevin Lamarque)

«Rispetto il mio solenne dovere verso gli Stati Uniti e i suoi cittadini, gli Stati Uniti lasceranno l’Accordo di Parigi sul clima, ma inizieranno le trattative per rientrare o nell’Accordo di Parigi o in una nuova negoziazione che sia giusta con gli Stati Uniti… Noi intavoleremo le trattative, e vedremo se potremo trovare un accordo che sia giusto. Se ce la faremo, sarà ottimo; altrimenti, andrà bene lo stesso. Come presidente non posso che mettere al primo posto il benessere dei miei cittadini; l’accordo di Parigi è, semplicemente, il più chiaro esempio di un trattato che gli Stati Uniti hanno siglato a proprio svantaggio e di cui beneficiano soltanto altri paesi»

Donald Trump

Nell’attesa conferenza stampa alla Casa Bianca di quest’oggi, il presidente Donald Trump ha annunciato che gli Stati Uniti si ritirano dall’Accordo di Parigi sul clima. Ha presentato la sua decisione come un’altra promessa elettorale mantenuta e come un vittoria a favore dei lavoratori americani, poiché «l’accordo non elimina le miniere, trasferisce solo il lavoro fuori dagli Stati Uniti».

L’Accordo di Parigi sul clima del 2015 prevede che i 195 Stati firmatari riducano le emissioni di anidride carbonica entro il 2030, ciascuno secondo il proprio piano. L’obiettivo è di mantenere stabile l’aumento medio della temperatura mondiale e, soprattutto, responsabilizzare i paesi a tal proposito. La presenza nell’Accordo della Cina e degli Stati Uniti, i due più grandi produttori di anidride carbonica, è di cruciale importanza per la sua validità. L’accordo non è, infatti, vincolante. La Cina ha confermato di voler mantenere i propri impegni, mentre l’uscita degli Stati Uniti potrebbe provocare un “effetto a catena” su altri paesi, soprattutto quelli più insoddisfatti dell’accordo, che potrebbero a loro volta abbandonarlo.

Com’era già chiaro dal G7 della scorsa settimana, tra i leader mondiale e il presidente americano c’è una profonda spaccatura sul tema dell’ambiente. Lo confermano le reazioni che sono seguite all’annuncio di Trump. Ad esempio, Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione Europea, ha promesso che il vuoto lasciato dagli Stati Uniti sarà colmato e https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FJunckerEU%2Fvideos%2F10154723142488129%2F&show_text=0&width=560” target=”_blank” rel=”noopener noreferrer”>ha asserito che «è un dovere dell’Europa dire [agli USA] che non funziona così. Che non si tratta solo del futuro dell’umanità europea ma di quella di tutto il mondo». Le dichiarazioni di Mosca, invece, sembrano avvalorare l’ipotesi del suddetto effetto a catena: «La Russia dà grande importanza all’accordo sul clima ma va da sé che la sua efficacia viene ridotta senza i suoi attori chiave».

U.S. President Trump announces decision to withdraw from Paris Climate Agreement in the White House Rose Garden in Washington
foto via Reuters (Kevin Lamarque)

3 comments

  1. Trump si è dimenticato che lui e il suo popolo sono nella stessa nostra barca, se va male per noi non andrà bene per loro di certo. Crede davvero che il cambiamento climatico non inciderà sul suo continente?

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