22 maggio – Hassan Rouhani

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foto via Katehon.com

“Chi dice che la stabilità della regione può essere ripristinata senza l’Iran? Chi dice che la regione potrà godere di una stabilità totale senza l’Iran?”

Hassan Rouhani

Nel corso della sua prima conferenza stampa dopo il voto di venerdì scorso che lo ha riconfermato presidente dell’Iran, Hassan Rouhani ha affermato che senza l’aiuto di Tehran nessun tipo di stabilità potrà mai essere raggiunta in Medio Oriente.

Le parole di Rouhani rappresentano una risposta esplicita alle accuse del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che nel corso della giornata di oggi, durante la sua prima visita presidenziale a Israele, ha ripetutamente affrontato l’argomento Iran, accusando la Repubblica Islamica di finanziare e di sostenere militarmente il terrorismo internazionale.

A Gerusalemme, durante un incontro con il presidente israeliano Reuven Rivlin, Trump ha anche sostenuto che all’Iran non deve essere concesso il possesso di armi nucleari: “Gli Stati Uniti e Israele possono dichiarare con una sola voce che all’Iran non potrà mai essere permesso di possedere un’arma nucleare, mai e poi mai, e che l’Iran deve cessare il suo mortale finanziamento, addestramento ed equipaggiamento dei terroristi e delle milizie, e che deve cessarlo immediatamente”.

Già ieri, in un atteso discorso pronunciato a Riyad, capitale dell’Arabia Saudita, di fronte a numerose autorità del mondo arabo e musulmano sunnita, il presidente americano aveva accusato le “crescenti ambizioni dell’Iran” di provocare una violenta destabilizzazione del Medio Oriente.

Come scrivono Peter Beaumont e Saeed Kamali Dehghan sul Guardian, nel suo discorso di Riyad Trump ha però apertamente evitato di accusare anche gli Stati sunniti, Arabia Saudita inclusa, per il proprio ruolo nel sostegno dei gruppi estremisti e del terrorismo.

Sabato scorso Trump e il re saudita Salman Bin Abdulaziz Al Saud hanno firmato un accordo che impegna gli Stati Uniti, nell’arco dei prossimi dieci anni, a vendere all’Arabia Saudita armi e sistemi di difesa per un valore complessivo di 350 miliardi di dollari.

“Non puoi risolvere il problema del terrorismo dando soldi alle superpotenze”, ha commentato Rouhani. Il presidente dell’Iran ha anche tenuto ad elogiare la democrazia del sistema politico iraniano, aspetto che lo differenzierebbe dalle istituzioni della monarchia saudita. “Trump ha visitato la regione [mediorientale] proprio nel momento in cui il nostro popolo si è recato a votare”, ha detto Rouhani, la cui rielezione di venerdì scorso ha segnato, secondo molti commentatori, un rafforzamento del tentativo iraniano di raggiungere uno status di paese moderato. “Trump si è recato in un paese [l’Arabia Saudita] il cui popolo non ha mai visto delle urne elettorali e in cui le elezioni non hanno alcun valore. Spero che un giorno anche l’Arabia Saudita possa esercitare il proprio potere di nazione attraverso le elezioni. Il potere non dovrebbe essere trasmesso per eredità, ma per mezzo di elezioni”.

One comment

  1. Muscoli e riarmo militare per combattere il terrorismo … la ricetta si contrappone all’appello ai valori universali dei diritti umani e della tolleranza religiosa … poveri tutti !

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