14 maggio – Emmanuel Macron

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French President Emmanuel Macron delivers a speech during his inauguration at the handover ceremony at the Elysee Palace in Paris
foto via Reuters.com (François Mori/Pool)

“Il mondo e l’Europa hanno bisogno oggi più che mai della Francia, hanno bisogno di una Francia forte e sicura del proprio destino”

Emmanuel Macron

Emmanuel Macron è divenuto il nuovo presidente della Francia con l’odierna cerimonia ufficiale di trasmissione dei poteri. Prima dell’investitura, secondo il protocollo, Macron si è intrattenuto con François Hollande in una riunione privata per ricevere i segreti di Stato, quindi è stato investito dei poteri nel Salone delle Feste dell’Eliseo.

A margine della cerimonia, Macron ha annunciato i nomi dei membri del suo gabinetto. Alexis Kohler, ex-direttore finanziario di MSC e consigliere di Macron in ambito economico durante la campagna elettorale, sarà il nuovo Segretario generale dell’Eliseo; il Presidente del gabinetto sarà Patrick Strzoda, ex-prefetto della regione Ile-de-France, mentre Consigliere diplomatico sarà l’ambasciatore Philippe Etienne. Infine, Consigliere speciale sarà Ismaël Emelien, braccio destro di Macron durante la campagna elettorale.

Nel discorso inaugurale, Macron ha insistito sull’incertezza della Francia, che “si sente minacciata nella sua cultura, nel suo modello sociale, nelle sue credenze più radicate”. Perciò, la prima linea guida del suo mandato sarà quella di restituire ai francesi la fiducia in se stessi, compito “lento, faticoso ma indispensabile”, che è finito “come per magia la sera del 7 maggio” (giorno delle elezioni presidenziali). Di qui, le promesse di fare tutto il possibile per rinvigorire la Francia: “il lavoro sarà liberato, gli imprenditori sostenuti, la libera iniziativa incoraggiata. La cultura e l’educazione, mediante le quali si costituisce l’emancipazione, la creazione e l’innovazione, saranno al cuore della mia azione”. Macron ha proseguito spiegando che la Francia, per rispettare il proprio ruolo nel mondo, deve superare le proprie divisioni interne, economiche, sociali, politiche e morali; solo così potrà “correggere gli eccessi del mondo”, rispondere “alle grandi crisi contemporanee, ovvero, l’emergenza dei migranti, del clima, delle derive autoritarie, degli eccessi del capitalismo mondiale e del terrorismo”.

Come Macron stesso ha detto, dovrà mettersi al lavoro già da questa sera: mancano solo quattro settimane alle elezioni legislative per l’Assemblea Nazionale. Nella camera bassa del Parlamento francese, però, “En Marche!”, il partito di Macron, attualmente non ha alcun membro e deve riuscire a ottenere una maggioranza in grado di operare. Le elezioni legislative del prossimo 11 giugno saranno dunque decisive per confermare “lo sconvolgimento del panorama politico francese: come ha scritto il The New York Times, saranno “il terzo round” del percorso politico di Macron, poiché decideranno se avrà o meno una maggioranza parlamentare in grado di lavorare.

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foto via LeMonde.fr (Jean-Claude Coutasse)

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