12 maggio – Beatrice Lorenzin

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 foto via Corriere.it

“Come annunciato ieri ho presentato all’attenzione del Consiglio dei Ministri il testo base di decreto legge sull’obbligo vaccinale nelle scuole. Durante la seduta ho avuto conferma dal Presidente Gentiloni circa la volontà di avviare subito un approfondimento collegiale, che è già iniziato tra i tecnici della Salute, del Miur e della presidenza del Consiglio, per arrivare a varare il decreto entro la prossima settimana”

Beatrice Lorenzin

Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, al termine della riunione del Consiglio dei Ministri di questa mattina, ha confermato che presto verrà elaborato e approvato un decreto legge sull’obbligo vaccinale per essere ammessi nelle scuole italiane.

Il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, nell’aprire il Cdm di oggi, ha confermato che i dicasteri competenti lavoreranno nel corso di questa settimana a un testo condiviso sui vaccini da presentare al Consiglio dei Ministri previsto per venerdì prossimo. Inoltre, è stato precisato che tutti i membri del governo sono concordi sull’obbligatorietà dei vaccini.

Già ieri sera, ospite alla trasmissione di Rai Due “Night Tabloid”, il Ministro Lorenzin aveva annunciato la presentazione della bozza di decreto legge: “Ho pronto un testo di legge che prevede l’obbligatorietà delle vaccinazioni per l’accesso alla scuola dell’obbligo, con un ampliamento delle vaccinazioni obbligatorie indicate dal nostro ministero. L’ho mandato oggi al presidente del consiglio, Paolo Gentiloni, e lo porterò domani in consiglio dei ministri”.

Sull’argomento, è intervenuto anche il Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli, in quanto direttamente coinvolto nella vicenda. In una nota del Miur (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), si legge: “Bene la tutela di bambine e bambini, e quindi l’obbligatorietà delle vaccinazioni, però si garantisca al contempo anche il diritto costituzionale all’istruzione. Due diritti, quello alla salute e quello all’istruzione, che devono essere entrambi garantiti”.

La proposta annunciata dalla Lorenzin si pone in continuità con una serie di provvedimenti legislativi adottati in precedenza da alcune regioni italiane. In primis, l’Emilia Romagna, che lo scorso novembre aveva approvato una norma (con i voti contrari del Movimento 5 Stelle) che prevedeva vaccinazioni obbligatorie per chi volesse iscrivere i figli all’asilo-nido. Un provvedimento identico è stato recentemente approvato sia dalla Regione Lombardia, dove da settembre si potrà iscrivere i figli all’asilo solo presentando il certificato di avvenuta vaccinazione, che dal comune di Trieste. Nel frattempo, anche Toscana, Lazio, Piemonte e Puglia hanno avviato l’iter legislativo per adottare norme simili.

In un’intervista di ieri al Corriere della Sera, il Ministro Lorenzin aveva parlato, inoltre, del fenomeno dell’antivaccinismo, come di una vera e propria emergenza nazionale: “L’antivaccinismo è un processo in corso da anni, ma prima era confinato in certi ambiti culturali. L’esplosione è avvenuta con i social media e le fake news che hanno alimentato paure irrazionali”.

Del resto, uno dei primi e più evidenti effetti dell’antivaccinismo è stato l’improvviso e repentino aumento dei casi accertati di morbillo in Italia. Nel solo mese di aprile 2017, si sono registrati 385 nuovi casi, circa il quintuplo di quelli registrati ad aprile 2016, quando questi erano stati 75.

Dall’inizio dell’anno, si contano già 1.920 malati, mentre nell’intero 2016 erano state 844 le persone colpite; un aumento di oltre il 230%. Il dato più preoccupante, però, è che dei 1.920 contagiati, almeno l’88% di essi non aveva alcuna copertura vaccinale.

A livello europeo, l’Italia rappresenta il fanalino di coda. Se si contano, infatti, i 6.186 casi di morbillo accertati nell’ultimo anno in Europa, l’Italia contribuisce per il 22% del totale. L’unico Paese ad avere una situazione peggiore è la Romania.

La criticità della posizione dell’Italia è stata accertata anche dalle autorità americane. Il mese scorso il Cdc (Centre for Disease Control and Prevention) di Atlanta ha pubblicato una nota ufficiale in cui l’Italia veniva etichettata come un Paese “a richio salute”. In essa, si avvisavano i viaggiatori in partenza per la Penisola a prendere alcune misure precauzionali, tra cui appunto quella di vaccinarsi contro il morbillo.

2 comments

  1. In un’intervista un papà di due bambini ha affermato che per un mese, alla sera dopo il lavoro, si è fatto una “cultura” sui vaccini, schierandosi attivamente contro di essi. A mio parere è un insulto verso tutte quelle persone che studiano e hanno studiato facoltà mediche per anni. La scelta di questo padre è inoltre molto incosciente verso quei bimbi che, purtroppo, non possono vaccinarsi per problematiche di carattere immunitario e che quindi rischiano di ammalarsi gravemente (e talvolta permanentemente) a causa dei loro compagni che non sono “coperti”. Avanti così Ministro!!!

    1. Penso che molti sottovalutino o, peggio, ignorino l’importanza dell’immunità di gregge, che è forse la componente piú importante di ogni vaccinazione di questo tipo.

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