7 aprile – Jeff Davis

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foto via Editorials.voa.gov

“Le forze armate russe erano state avvisate in anticipo dell’attacco, secondo la linea di deconflitto mutualmente stabilita. I pianificatori dell’Esercito Usa hanno preso le precauzioni necessarie per minimizzare i rischi al personale russo e siriano situato all’interno della base aerea”

Jeff Davis

A poche ore dal lancio dei 59 Tomahawk che questa mattina, alle ore 02:45 italiane (20:45 secondo il fuso orario di Washington), hanno colpito e distrutto la base siriana di Shayrat, arriva la dichiarazione ufficiale del Portavoce del Pentagono, capitano Jeff Davis.

Secondo tale dichiarazione, l’Esercito Usa avrebbe deciso di colpire la base di Shayrat, partendo dalle informazioni e dalle valutazioni fornite dall’intelligence nazionale, che aveva identificato proprio in Shayrat il punto d’origine dell’attacco con armi chimiche che, appena due giorni fa (il 04 aprile), l’esercito regolare siriano aveva sferrato contro la cittadina di Khan Sheikhoun.

Obiettivo primario degli Stati Uniti, oltre alla distruzione della flotta aerea, dei mezzi di supporto logistico e dei sistemi di difesa radar e anti-aereo dell’esercito siriano nella regione di Homs, sarebbe stato fornire un deterrente forte e credibile contro ogni eventuale utilizzo di armi chimiche in futuro da parte delle forze fedeli ad Assad.

Precedentemente, in una breve conferenza stampa, il Presidente Donald Trump aveva dichiarato di aver ordinato personalmente l’attacco missilistico e aveva motivato tale scelta come risposta alla violazione, da parte della Siria, della Convenzione Onu sulle Armi Chimiche, sottolineando quanto fosse “vitale per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti la prevenzione e la deterrenza contro la diffusione e l’uso delle armi chimiche”.

Mosca, dal canto suo, ha condannato fortemente l’azione militare di Washington. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha parlato senza mezzi termini di “aggressione contro uno stato sovrano in violazione delle leggi internazionali”, rinnovando l’impegno dell’aviazione russa nel fornire supporto militare all’esercito siriano.

6 comments

    1. Grazie a te e a tutti quelli che ci leggono ogni giorno o anche solo periodicamente 🙂
      Forse non possiamo fermarli ma, nel nostro piccolo, possiamo fare comunque la nostra parte informandoci di quello che succede, non necessariamente nel mondo interno, ma anche a due passi da casa. La libertà è anche consapevolezza.

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    1. Diciamo che la fatica profusa nel cercare fonti attendibili ha, alla fine, un ritorno positivo per noi in fatto di credibilità.
      Chi ci legge, questo lo apprezza e noi lo apprezziamo ancora di più 🙂

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