28 marzo – Donatella Rovera

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foto via Twitter.com

“Le prove che abbiamo raccolto a Mosul Est evidenziano una ripetizione di attacchi aerei da parte della coalizione a guida Usa che hanno raso al suolo abitazioni con intere famiglie all’interno. L’elevato numero di vittime civili lascia supporre che le forze della coalizione non abbiano preso precauzioni adeguate per evitarle, in evidente violazione del diritto internazionale umanitario… Dato che le autorità irachene avevano ripetutamente invitato la popolazione civile a rimanere in casa anziché a fuggire, le forze della coalizione avrebbero dovuto sapere che i loro attacchi avrebbero probabilmente causato un alto numero di vittime. Gli attacchi sproporzionati e gli attacchi indiscriminati violano il diritto internazionale umanitario e costituiscono crimini di guerra. Il governo iracheno e la coalizione a guida Usa devono immediatamente avviare un’indagine indipendente e imparziale sul devastante numero di vittime causato dall’operazione Mosul”

Donatella Rovera

Quest’oggi, un nuovo attacco aereo della coalizione internazionale, guidata dagli Stati Uniti, ha distrutto un edificio a Mosul, in Iraq, e fatto strage di civili. Da febbraio, la città, dove nel 2014 è stato fondato lo “Stato islamico”, è al centro dell’offensiva della coalizione che sta strappando territori a Daesh e che, come registra il “New York Times”, ha assunto un atteggiamento più aggressivo, benvenuto dalle forze irachene. Inoltre, ciò che caratterizza la battaglia di Mosul è che, secondo le stime delle Nazioni Unite, nella città sono presenti ancora 400 mila civili i quali, a differenza degli abitanti di Fallujah e Ramadi e di altre città dove si è combattutto, non fuggono poiché “più volte, hanno ricevuto, dalle autorità irachene, l’istruzione di rimanere nelle loro case”.

Questo è uno dei fatti denunciati da Donatella Rovera, Alta consulente per le risposte alle crisi di Amnesty International, che ha raccolto sul campo numerose testimonianze di civili. Sebbene tutti gli eserciti impegnati in un conflitto debbano prendere ogni misura necessaria per ridurre al minimo i danni ai civili, dal reportage emerge invece che gli attacchi aerei e i combattimenti a terra avvengono con continue e gravi violazioni dei diritti internazionali umanitari, anche da parte della coalizione. Infatti, non solo i civili non stati evacuati e subiscono i bombardamenti, che sono già stati posti sotto indagine, ma in più i militari dello Stato islamico fanno uso di scudi umani e le forze di terra della coalizione internazionale attaccano con mortai e armi esplosive imprecise, destinati più a scontri in campo aperto che in centri urbani.

3 comments

  1. Mi chiedo il perché del silenzio agghiacciante che incombe su questa tragedia
    L’indifferenza è l’arma di quelli che Tolstoj definiva ” Il povero finto idiota”
    Per fortuna c’è chi usa il mezzo delle parole e delle immagini per denunciare
    Adriana Pitacco

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