22 marzo – Sergei Stanishev

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foto via Stanishev.eu

“Con una sola frase Dijsselbloem è riuscito ad insultare e a screditare moltissime persone, seminando divisione. Le sue parole sono offensive sia per i paesi del Sud Europa sia per quelli del Nord Europa, uomini e donne. I commenti di Dijsselbloem sono semplicemente inaccettabili, specialmente in tempi cruciali come questi per il progetto di integrazione europea. Mancano solo pochi giorni al 60° anniversario del Trattato di Roma, è una vergogna che un rappresentante della nostra famiglia politica contraddica proprio l’essenza dei valori di unità, rispetto e solidarietà che sono le fondamenta del progetto europeo”

Sergei Stanishev

Il presidente del Partito socialista europeo, Sergei Stanishev, ha condannato fermamente le parole con cui Jeroen Dijsselbloem, ministro delle Finanze olandese, aveva accusato i paesi dell’Europa mediterranea di sperperare i fondi dell’Unione europea a loro destinati. In un’intervista al quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung, Dijsselbloem aveva osservato: “Durante la crisi dell’euro i paesi del Nord hanno dimostrato solidarietà con i paesi più colpiti. Come socialdemocratico do molta importanza alla solidarietà, ma hai anche degli obblighi, non puoi spendere tutti i soldi per alcol e donne e poi chiedere aiuto”. L’infelice scelta delle parole era stata resa più grave dal fatto che Dijsselbloem, membro del partito politico olandese PvdA (affiliato al Partito socialista europeo), è anche presidente del cosiddetto Eurogruppo, organo informale che riunisce i ministri delle finanze dei 19 stati dell’Unione europea che adottano l’euro.

Molti politici europei hanno reagito alle dichiarazioni di Dijsselbloem chiedendo le sue dimissioni dalla presidenza dell’Eurogruppo. Tra questi anche l’ex premier italiano Matteo Renzi, che ha definito “battute stupide” le affermazioni del ministro olandese.

Dijsselbloem ha quindi spiegato che le sue parole non andavano intese in senso letterale, ma metaforico, e ha chiarito di non avere intenzione di dimettersi: “Mi dispiace se qualcuno si sia sentito offeso dal mio commento. Era diretto, e può essere spiegato da una rigida cultura olandese, calvinista, con immediatezza olandese. Capisco che non sia sempre ben capito e apprezzato, altrove in Europa, e questa è un’altra lezione che ho imparato”.

3 comments

  1. Sono stata spesso in Olanda, in passato, soprattutto in quella poco visitata dai turisti, ovvero nei polder e nella Flevoland. E’ vero, gli olandesi sono degli sciovinisti e degli stakanovisti, ma calvinisti un po’ meno di quanto sembri in apparenza. L’egregio Dijsselbloem non ha mai forse assistito alle solenni sbronze dei suoi connazionali al fine settimana o quando, turisti, pascolavano per la nostra bella Liguria? E quando sono sbronzi, gli olandesi, sono pure degli emeriti farabutti, violenti, rissosi e s…..i.
    Erano, o no, loro che a Roma hanno fatto i danni alla “barcaccia”?
    Un altro bue che dà del cornuto all’asino. Siamo messi bene.

    1. Concordo con te, avendo passato lo scorso anno ad Amsterdam, sul fatto che anche gli olandesi siano degli ottimi bevitori 🙂 Tuttavia ho l’impressione che l’espressione di Dijsselbloem sia stata un po’ forzata dai media: non credo volesse dire che i sud europei sperperano realmente i loro soldi in alcol e donne, come in molti hanno titolato. Era probabilmente una (brutta e inappropriata) metafora.

      1. Anch’io, dopo averla riletta, ho pensato che si trattasse di una metafora, credo anche tradotta male e perciò male interpretata. In Olanda ci sono stata negli anni settanta e novanta, un po’ di tempo fa, ma quando lavoravo nel turismo ne ho conosciuti parecchi: brava gente quando sono sobri, poi….in vino veritas, purtroppo.

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