20 marzo – James Comey

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foto via Thehill.com

“L’Fbi, come parte della nostra missione di controspionaggio, sta conducendo delle indagini sui tentativi del governo russo di interferire con le elezioni presidenziali del 2016, e ciò include anche delle indagini sulla natura dei rapporti tra alcune persone legate alla campagna di Trump e il governo russo, e sulla possibilità che vi fosse una qualche coordinazione tra la campagna presidenziale e i tentativi [di interferenza] della Russia”

James Comey

Il direttore dell’Fbi, James B. Comey, ha confermato che l’Fbi sta indagando sulla possibilità che dei membri della campagna elettorale del presidente Donald Trump abbiano lavorato di comune accordo con la Russia per influenzare le elezioni presidenziali dello scorso novembre. Come fa notare il Guardian, le dichiarazioni di Comey, che ha parlato di fronte al Select Committee of Intelligence (“Comitato ristretto per l’intelligence”) della Camera dei rappresentanti, segnano un momento senza precedenti nella storia politica degli Stati Uniti: per la prima volta viene confermato da fonti ufficiali che l’entourage di un presidente in carica è sotto inchiesta per possibili connivenze con uno stato nemico per fare salire al potere quel presidente.

A proposito delle accuse che Trump aveva rivolto via Twitter al suo predecessore Barack Obama, accuse secondo cui l’ex presidente, quando era ancora in carica, avrebbe ordinato di intercettare (o “intercettare”) le sue telefonate dalla Trump Tower, Comey ha riferito: “Non ho alcun elemento a sostegno di quei tweet, e abbiamo cercato accuratamente all’interno dell’Fbi. Il Dipartimento di giustizia mi ha chiesto di informarvi che la situazione è la stessa anche per quanto riguardo il Dipartimento e i suoi membri”.

2 comments

  1. Certo che se fosse vero, magari potrebbe esserlo, siamo realmente nel delirio della politica!
    Complimenti per il post perché finalmente qualcuno aggiorna seriamente e fa riflettere su questa strana, a volte assurda, società
    Adriana Pitacco

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