21 febbraio – Riccardo Nencini

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foto via Mit.gov.it

“Una regolamentazione risoluta del settore è indispensabile. […] Le norme che regolano il sistema risalgono a una ventina di anni fa mentre nel frattempo è cambiato il mondo della mobilità. Adesso è indispensabile la riforma, senza penalizzare i tassisti che hanno fatto un investimento sulla loro professione e mettendo un argine forte all’abusivismo”

Riccardo Nencini

Intervistato dal Corriere della Sera, il viceministro ai Trasporti Riccardo Nencini ha commentato le manifestazioni di protesta che da giorni i tassisti hanno messo in atto in alcune città italiane. Nencini, che questo pomeriggio a Roma ha incontrato alcuni rappresentanti dei tassisti insieme al ministro Graziano Delrio, ha fatto un appello “a bloccare la protesta”, sottolineando che “i tassisti svolgono un servizio pubblico”.

Da mercoledì scorso i tassisti stanno protestando con scioperi e manifestazioni (che oggi a Roma sono sfociati in alcuni episodi di violenza) contro un emendamento contenuto nel provvedimento “milleproroghe” e firmato dai senatori del Pd Linda Lanzillotta e Roberto Cociancich. L’emendamento, come spiega il Post, “prevede di allungare di un anno il tempo che il ministero dei Trasporti ha per emanare un nuovo regolamento sul trasporto che avrà l’obiettivo di risolvere un’area grigia in cui operano i servizi di auto a noleggio con conducente – quindi prevalentemente Uber – che i tassisti accusano di fare loro concorrenza sleale”.

La sindaca di Roma Virginia Raggi questa mattina ha partecipato alla manifestazione dei tassisti, dichiarando sul proprio profilo Facebook: “Basta riforme calate dall’alto. Stop emendamento Lanzillotta. Noi al fianco dei tassisti”.

2 comments

  1. Le caste degli “intoccabili” sono destinate a sparire. Sta succedendo con i notai, che vedono diminuire i loro introiti (ed anche alcuni privilegi) e succederà anche con i tassisti. La mobilità sta già cambiando, non solo per via dei NCC, ma anche con il car sharing, e per quanto possa non piacere a chi ci si trova in mezzo è una realtà a cui non ci si può opporre.
    Qualcuno potrà dire che i tassisti – grazie ad una sorta di “numero chiuso” delle licenze – hanno dovuto sborsare molti soldi per le licenze stesse, ma un esborso importante è dato dalla possibilità di guadagni altrettanto elevati; certo gli ultimi arrivati si ritroveranno con il cerino in mano, ma questo è già accaduto con i negozianti (a cui la liberalizzazione delle licenze ha causato la perdita totale del valore di quelle che avevano acquistate) ed agli edicolanti (praticamente eliminati dalla Grande Distribuzione da internet).
    L’unica differenza è che i tassisti possono bloccare le strade con le loro auto, negozianti ed edicolanti non hanno potuto fare lo stesso rumore; ma i tempi cambiano per tutti, chi non si adegua si estingue.

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