16 febbraio – Donald Trump

Posted by
170215_pol_trump-net-gettyimages-635481328-crop-promo-xlarge2
foto via Slate.com

“Prendendo in considerazione sia la soluzione a due Stati sia quella a uno Stato, a me piace quella che piace a entrambe le parti. Sarei molto contento [di accettare] la soluzione che piace a entrambe le parti.

Posso accettare entrambi gli scenari. Per un po’ ho pensato che la soluzione a due Stati sembrasse essere la più facile tra le due – ma, in onestà, se Bibi [Netanyahu] e i palestinesi, se gli israeliani e i palestinesi sono soddisfatti, io sono soddisfatto della soluzione che preferiscono”

Donald Trump

Durante una conferenza stampa congiunta con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che, per quanto riguarda il processo di pace israelo-palestinese, l’amministrazione americana  non è vincolata alla costruzione di uno Stato palestinese confinante con Israele. Le parole di Trump hanno suscitato una certa sorpresa poiché, come molti commentatori hanno fatto notare, il cosiddetto scenario “a due stati” rappresenta da circa vent’anni la soluzione al conflitto tra arabi e israeliani che gli Stati Uniti appoggiano convintamente.

“In una sola frase, e senza fornire dettagli, Donald Trump ha gettato via con noncuranza decenni di diplomazia statunitense (perseguita sia da amministrazioni democratiche che repubblicane) sul processo di pace in Medio Oriente” ha scritto Peter Beaumont, corrispondente del giornale inglese The Guardian a Gerusalemme. Né Trump né Netanyahu hanno spiegato cosa potrebbe costituire l’alternativa alla soluzione a due Stati (se uno Stato aconfessionale condiviso da ebrei e palestinesi, o uno Stato ebraico “allargato” con una popolazione palestinese non votante alloggiata nei territori annessi).

 

5 comments

  1. Passo di qui per la prima volta 🙂
    Guardandola in modo un po’ più ampio, è un leader meravigliosamente contemporaneo: la sua opinione vale quanto decenni di diplomazia, proprio come nei commenti di Facebook l’opinione di uno chiunque di noi vale quanto decenni di studi sui vaccini/scie chimiche/riscaldamento globale.

    1. Sono d’accordissimo Daria, una delle forze di questo presidente, paradossalmente, è un’ostentata ignoranza di molte cose, che viene percepita come sintomo di sincerità. Avevo letto un tweet molto efficace durante la campagna elettorale, che diceva qualcosa come: Donald Trump è quello che succederebbe se la sezione commenti di Facebook si candidasse a presidente 🙂

Rispondi