27 gennaio – Jason Cone

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foto via Prweek.com

“I governi non dovrebbero comportarsi da politicanti con le vite delle donne e delle ragazze. Non importa quali siano i rischi o gli ostacoli, le donne continueranno a cercare modi per interrompere le gravidanze e continueranno a morire invano se l’assistenza per abortire in sicurezza non è accessibile. L’amministrazione Trump deve fare i conti con questi fatti e porre fine alle politiche che mettono a repentaglio le vite di donne e ragazze”

Jason Cone

Jason Cone, direttore esecutivo di Medici senza frontiere negli Stati Uniti, ha duramente criticato la scelta del governo americano di ripristinare la cosiddetta “Mexico City Policy” sull’aborto. Lunedì scorso, infatti, il neo-presidente Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che sospende l’erogazione di fondi federali a tutte le Ong che all’estero promuovono o fanno informazione sull’interruzione volontaria di gravidanza.

“Le conseguenze mediche di un aborto non sicuro sono tragiche e devono essere trattate come tali” ha affermato Cone. Le complicanze che seguono gli aborti non sicuri sono una delle cinque cause di morte più frequenti per le donne in gravidanza. Medici senza frontiere non sarà direttamente toccata dal blocco dei fondi federali, in quanto le proprie attività sono finanziate soprattutto da donazioni volontarie.

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