5 gennaio – James Clapper

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foto via Washingtontimes.com

“C’è un’importante differenza tra lo scetticismo e la denigrazione”

James Clapper

Il direttore della National Intelligence statunitense, James Clapper, ha commentato in questo modo le recenti dichiarazioni di sfiducia del presidente eletto Donald Trump nei confronti delle indagini svolte dalle agenzie di intelligence a proposito dell’interferenza della Russia nelle elezioni dello scorso novembre. Clapper, che lascerà il proprio incarico allo scadere dell’amministrazione Obama, è stato ascoltato in occasione di una seduta della Commissione delle forze armate del Senato dedicata alle “minacce informatiche straniere” e presieduta dal senatore John McCain.

Clapper ha confermato che gli analisti dell’intelligence (da Trump provocatoriamente definiti ‘Intelligence’, tra virgolette) sostengono “con ancor più risolutezza” la tesi per cui la Russia abbia tentato di influenzare il processo elettorale degli Stati Uniti. Di questo tentativo, “l’hackeraggio è solo una parte”, ha affermato Clapper. L’interferenza russa si sarebbe espressa anche mediante “la classica propaganda, la disinformazione e la diffusione di notizie false”.

 

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