26 febbraio – Mikhail Kasyanov

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foto via Theguardian.com (Tatyana Makeyeva/Reuters)

“Sono due i motivi [di questa marcia]: il primo è la commemorazione di Boris Nemtsov, nostro compagno e mio amico, che fu crudelmente ucciso fuori dal Cremlino, il secondo sono i principi che abbiamo definito con Boris insieme al nostro impegno per rendere la Russia un vero Stato democratico”

Mikhail Kasyanov

Migliaia di persone hanno marciato oggi a Mosca e in altre città della Russia per ricordare il politico e attivista Boris Nemtsov, a due anni dalla sua uccisione. Si stima che alla marcia nella capitale abbiano partecipato circa 15mila persone. Tra di esse c’era anche Mikhail Kasyanov, ex primo ministro russo e oggi uno dei leader dell’opposizione. Poco prima dell’inizio della marcia, Kasyanov è stato aggredito da un uomo non identificato che gli ha versato addosso dell’inchiostro verde (una gesto comunemente usato, spiega il Guardian, per umiliare gli attivisti anti-governativi).

Boris Nemtsov fu un politico molto popolare in Russia, specialmente negli anni ’90. Di orientamento liberale e moderato, fu vicepremier del governo di Boris Eltsin e cofondatore del partito Sojuz Pravych Sil (“Unione delle Forze di Destra”). In seguito alla crisi del sistema politico russo degli ultimi anni ’90 e all’ascesa al potere di Vladimir Putin, lasciò il parlamento ma continuò a fare politica da attivista. Divenne una figura di riferimento dell’opposizione e in diverse occasioni denunciò e documentò casi di frode o di corruzione compiuti dal governo o dagli alleati di Putin. La sera del 27 febbraio 2015, Nemtsov venne ucciso con quattro colpi di arma da fuoco a Mosca, a poche centinaia di metri dal Cremlino. Cinque uomini ceceni, tra cui un ufficiale dei servizi di sicurezza facenti capo al presidente della Repubblica cecena Ramzan Kadyrov, sono sotto processo per l’omicidio.

25 febbraio – Roberto Speranza

Città dell'Altra Economia. Presentazione di un nuovo soggetto di centrosinistra
foto via Ilgiornale.it

“Vogliamo ricostruire il centrosinistra, batterci per un nuovo centrosinistra nel Paese, libero da smanie autoreferenziali, dalla ricerca di un leader che rappresenta tutto e tutti.

Oggi non nasce un nuovo partito ma un percorso, un movimento che vuole unire, che si interroga e vuole ragionare in modo inclusivo”

Roberto Speranza

È stato presentato questa mattina a Roma il nuovo soggetto politico che riunirà i fuoriusciti dal Partito democratico e alcuni ex-parlamentari di Sinistra italiana. Si chiama “Democratici e progressisti” e annovera tra i suoi rappresentanti il deputato Roberto Speranza, il presidente della regione Toscana Enrico Rossi (entrambi ex Pd) e il deputato Arturo Scotto, che pochi giorni fa ha lasciato Sinistra italiana in polemica con la dirigenza del partito guidato da Nicola Fratoianni.

I gruppi parlamentari di Democratici e progressisti si formeranno probabilmente la prossima settimana, quando verrà ufficializzato il simbolo del movimento.

24 febbraio – Claudio Ranieri

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foto via Violanews.com

“Ieri il mio sogno è morto. Dopo l’euforia della scorsa stagione e dopo aver vinto la Premier League, tutto quello che sognavo era di rimanere al Leicester City, il club che amo, per sempre. È triste ammettere che è andata diversamente”

Claudio Ranieri

L’allenatore Claudio Ranieri ha commentato così il suo esonero da parte del Leicester City, la squadra di calcio inglese che allenava dal 2015 e che la scorsa stagione aveva portato sorprendentemente a vincere la Premier League, per la prima volta nella storia del club. “L’avventura è stata fantastica e vivrà con me per sempre” ha scritto Ranieri in un comunicato stampa. “Un ringraziamento di cuore a tutti quelli del club, ai giocatori, allo staff, a tutti quelli che hanno avuto un ruolo in questa cosa. Ma soprattutto ai tifosi. […] . Nessuno potrà mai portarci via quello che abbiamo fatto insieme e spero che vi ricorderete di questa cosa con un sorriso ogni giorno, come farò io”.

Ranieri è stato licenziato ieri dal club inglese a seguito dei pessimi risultati conseguiti in questa stagione (il Leicester è attualmente 17esimo, a un punto dalla zona retrocessione).

23 febbraio – Enda Kenny

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foto via Entertainment.ie

“Nel caso si verificasse [l’unificazione tra Repubblica d’Irlanda e Irlanda del Nord], è importante che l’Irlanda del Nord possa avere l’opportunità di tornare membro dell’Unione europea.

Vogliamo che ciò venga messo per iscritto nell’accordo [su Brexit] che verrà negoziato”

Enda Kenny

Il primo ministro dell’Irlanda Enda Kenny ha chiesto che nell’accordo sulla Brexit che verrà negoziato tra Unione europea e Regno Unito venga inserita una disposizione che consenta all’Irlanda del Nord di tornare nella Ue, nel caso in cui l’Irlanda del Nord e l’Irlanda (il cui nome completo è Repubblica d’Irlanda) decidessero di tornare a far parte di un unico Stato. Kenny, che ha parlato alla stampa dopo un incontro col presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker a Bruxelles, ha detto che un precedente storico alla sua proposta è fornito dalla clausola che consentì alla Germania Est “in modo analogo” di entrare nella CEE in seguito alla caduta del muro di Berlino.

Enda Kenny è primo ministro della Repubblica d’Irlanda dal 2011. Il suo incarico istituzionale è più propriamente descritto dal termine Taoiseach, che in gaelico irlandese significa “capo”. È anche leader del partito politico Fine Gael (“Famiglia degli Irlandesi”), il quale è membro del Partito popolare europeo.

22 febbraio – Julien de Wit

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foto via Wbi.be

“Questa è una stele di Rosetta con sette linguaggi differenti. Sette diversi pianeti che possono fornirci prospettive completamente differenti sul processo di formazione dei pianeti”

Julien de Wit

Julien de Wit, ricercatore del Massachusetts Institute of Technology (MIT), ha descritto così le potenzialità della scoperta scientifica annunciata oggi a Washington DC dalla Nasa. Un team internazionale di ricercatori, guidati dal belga Michael Gillon e di cui fa parte lo stesso de Wit, ha scoperto che a soli 39 anni luce dalla Terra esiste un sistema planetario formato da almeno sette pianeti che ruotano intorno a una stella nana rossa (ribattezzata dagli scienziati Trappist-1), in modo analogo a come i pianeti del nostro sistema si muovono intorno al Sole. La peculiarità del sistema Trappist-1 è che i pianeti che lo compongono hanno dimensioni molto simili alla Terra.

Inoltre, la vicinanza del sistema alla Terra consentirà agli astronomi di studiare le atmosfere di questi pianeti con relativa facilità, così da ottenere nuove informazioni per comprendere come i pianeti possono formarsi ed evolversi. “Questo sistema sarà uno dei migliori laboratori che abbiamo per capire lo sviluppo dei piccoli pianieti” ha detto Zachory Berta-Thompson, astronomo della University of Colorado Boulder. I dati suggeriscono che almeno tre dei pianeti appena scoperti sono a una distanza tale dalla stella Trappist-1 da rendere possibile la presenza di acqua liquida sulla loro superficie. Da ciò tuttavia, spiega Nature, non segue necessariamente che essi siano abitabili.

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foto via Nature.com

 

21 febbraio – Riccardo Nencini

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foto via Mit.gov.it

“Una regolamentazione risoluta del settore è indispensabile. […] Le norme che regolano il sistema risalgono a una ventina di anni fa mentre nel frattempo è cambiato il mondo della mobilità. Adesso è indispensabile la riforma, senza penalizzare i tassisti che hanno fatto un investimento sulla loro professione e mettendo un argine forte all’abusivismo”

Riccardo Nencini

Intervistato dal Corriere della Sera, il viceministro ai Trasporti Riccardo Nencini ha commentato le manifestazioni di protesta che da giorni i tassisti hanno messo in atto in alcune città italiane. Nencini, che questo pomeriggio a Roma ha incontrato alcuni rappresentanti dei tassisti insieme al ministro Graziano Delrio, ha fatto un appello “a bloccare la protesta”, sottolineando che “i tassisti svolgono un servizio pubblico”.

Da mercoledì scorso i tassisti stanno protestando con scioperi e manifestazioni (che oggi a Roma sono sfociati in alcuni episodi di violenza) contro un emendamento contenuto nel provvedimento “milleproroghe” e firmato dai senatori del Pd Linda Lanzillotta e Roberto Cociancich. L’emendamento, come spiega il Post, “prevede di allungare di un anno il tempo che il ministero dei Trasporti ha per emanare un nuovo regolamento sul trasporto che avrà l’obiettivo di risolvere un’area grigia in cui operano i servizi di auto a noleggio con conducente – quindi prevalentemente Uber – che i tassisti accusano di fare loro concorrenza sleale”.

La sindaca di Roma Virginia Raggi questa mattina ha partecipato alla manifestazione dei tassisti, dichiarando sul proprio profilo Facebook: “Basta riforme calate dall’alto. Stop emendamento Lanzillotta. Noi al fianco dei tassisti”.

20 febbraio – Serge Tissot

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foto via Fao.org

“La carestia è divenuta una tragica realtà in alcune parti del Sudan del Sud e le nostre peggiori paure si sono realizzate. Molte famiglie hanno esaurito tutte le risorse che avevano per sopravvivere.

Le persone sono per la maggior parte contadini e la guerra ha bloccato l’agricoltura. Hanno perso il loro bestiame e persino i loro attrezzi agricoli. Per mesi hanno fatto completo affidamento su qualunque pianta riuscissero a trovare e su qualunque genere di pesce riuscissero a pescare”

Serge Tissot

Serge Tissot, rappresentante della Fao (l’organizzazione delle Nazioni unite per l’alimentazione e l’agricoltura) nel Sudan del Sud, ha descritto così lo stato di emergenza in cui si trovano molte regioni del paese centrafricano. Secondo un rapporto rilasciato dal governo e da alcuni organi dell’Onu, circa 100mila persone stanno affrontando una gravissima carestia, e altri 4,9 milioni di abitanti (più del 40% della popolazione complessiva del Sudan del Sud) hanno bisogno urgente di provviste di cibo e di mezzi per rilanciare l’agricoltura.

Quello del Sudan del Sud è il primo caso di carestia che viene annunciato dal 2011, anno in cui la Somalia attraversò una grave crisi alimentare che causò la morte per fame di circa 250mila persone. La produzione alimentare del Sudan del Sud è crollata in seguito alla violenta guerra civile che ha travagliato il paese negli ultimi tre anni. Il conflitto ha provocato anche una rapidissima inflazione caratterizzata da un tasso annuale dell’800%, e  di conseguenza la popolazione sì è trovata di fronte a un brusco aumento dei prezzi dei generi alimentari di base.